Lo sapevi che Silvio? Il sito delle buone azioni di Berlusconi

Parrà ironico a qualcuno, ma il sito nato apposta per diffondere quanto di buono ha fatto Silvio Berlusconi, almeno secondo i promotori dell’iniziativa, ha tutta l’aria di avere intenzioni serie. Lo sapevi che Silvio “ha ridotto del 35% il numero di assenze per malattia nel pubblico impiego?” ad esempio si legge sull’unica pagina dedicata, dentro la quale campeggia un pulsante virtuale che, ogni volta che viene schiacciato, genera una nuova buona azione realizzata in passato da Berlusconi. Caratteristica piuttosto originale del suddetto pulsante è che il testo che lo contraddistingue cambia anche lui in continuazione: “E bravo Silvio, che altro?”, oppure “perchè i giornali non l’hanno scritto?” e addirittura un eccitante “WOW, dimmi dimmi”. Ogni azione  del Cavaliere viene riportata accompagnata da un link alla fonte, talvolta governativa, talvolta giornalistica.

La grande attesa. Berlusconi intanto, che ieri ha rilasciato una discussa  intervista fiume a Domenica Live, con tanto di accuse alla conduttrice Barbara d’Urso di essere stata un po’ troppo  soft, sta aspettando le decisioni del premier uscente Mario Monti. L’ex presidente del Consiglio ha infatti dichiarato la sua disponibilità a non candidarsi nel caso il capo del governo tecnico accetti la sua offerta. I problemi però sono molti, a partire dal fatto che proprio il Pdl, pochi giorni fa, ha fatto mancare la fiducia in Parlamento all’attuale governo, presieduto appunto da Monti. Poi ci sono da considerare alcuni forti malumori interni al partito, in riferimento ad un’eventuale leadership del premier dimissionario (che ancora non ha sciolto le riserve, a dirla tutta dopo aver più volte negato questa possibilità), in primis quelli del “gigante e la bambina”, Guido Crosetto e Giorgia Meloni.

I sondaggi: Berlusconi ancora molto popolare.  Un altro problema, se così si può chiamare, perchè per Berlusconi certo non è, risiede nel fatto che l’ex premier, secondo diversi sondaggi da lui stesso citati, gode ancora di una popolarità spaventosamente superiore a tutti gli altri colleghi di partito. Non candidarsi quindi, o comunque non candidarsi come presidente del Consiglio, potrebbe essere una mossa politica sbagliata dal punto di vista del consenso elettorale, ma farlo chiuderebbe le porte del centrodestra ad un Mario Monti che, nonostante  l’introduzione di misure pesantissime dal punto di vista fiscale a l’adozione dell’odiata Imu (che Berlusconi “garantisce” di poter abolire), è comunque visto da una buona parte di italiani come una persona in grado di fare il bene dell’Italia, alla quale ha comunque restituito una certa credibilità sul piano internazionale, nonostante la difficile situazione economica che affligge il Belpaese.

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