Lombardia, Ambrosoli vince le primarie: Via tutti dal carro del vincitore

L’avvocato Umberto Ambrosoli ha vinto le primarie del centrosinistra in Lombardia e sarà quindi il prossimo candidato a governatore con il 57,64% delle preferenze.
La sfida è aperta, e l’obiettivo molto arduo visto che la Regione Lombardia è una roccaforte del centrodestra praticamente da sempre.
Gli altri sfidanti erano Andrea Di Stefano, fermo al 23,25% e Alessandra Kustermann, 19,11%. I votanti sono stati poco più di 150mila.
La Kustermann ha parlato di una “una vittoria del centrosinistra, con una grande voglia di partecipazione, di legalità e sobrietà”.
Grande soddisfazione è stata espressa da Ambrosoli: “Le cose si possono cambiare: non è solo uno slogan. Sono convinto che anche la mentalità per cui si salta sul carro del vincitore, chiedendo posti e/o potere, da oggi non valga più. Ci credo davvero. Piuttosto, sto raccogliendo tantissime offerte da persone che, senza alcun interesse sottostante, vuole mettersi a disposizione per lavorare assieme. È quello che è successo anche a Milano, a Giuliano Pisapia“.
Ma il candidato a governatore precisa che nessuna nomina è già stata decisa, ma sarà il frutto di un lavoro comune: “Quelle che ha messo in campo in queste settimane Di Stefano sull’attenzione all’ambiente, al risparmio energetico, alla lotta all’inquinamento non possono e non devono andare perse nel programma che stiamo scrivendo. Allo stesso modo il progetto di aprire in ogni provincia un centro contro la violenza sulle donne, tema su cui l’apporto di Alessandra Kustermann è fondamentale, deve far parte della visione della Lombardia che vogliamo costruire“.
Sulle prossime elezioni, che vedranno probabilmente due liste civiche in appoggio al candidato, Ambrosoli non si sbilancia: “Parlo della Lombardia, e di riflesso del Paese: vedo un centrodestra che, per conservare un suo sistema di interessi, è pronto alla più dura delle campagne elettorali. Non siamo preoccupati ma questo, se possibile, ci responsabilizza ancora di più”.

Matteo Oliviero