Napolitano: Preoccupazione per fine anticipata della legislatura

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:19

Nel consueto appuntamento con gli auguri di fine anno tra le alte cariche dello Stato, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, interviene ancora una volta sulla situazione politica del nostro paese.
In particolare Napolitano ha espresso la sua preoccupazione sulla fine anticipata del mandato del governo tecnico: “Anche se si va verso lo scioglimento delle Camere con una lieve anticipazione rispetto alla scadenza naturale, brusca è stata di certo l’accelerazione impressa dall’annuncio delle dimissioni del premier”.
“Avevo rivolto un invito ad una costruttiva conclusione della legislatura nella convinzione del grande e decisivo valore per l’Italia della continuità e stabilità, spesso trascurato in storia repubblicana. La conclusione non piena in extremis della legislatura ha suscitato rammarico e preoccupazione per il suo brusco esito finale. Mio malgrado toccherà a me dare l’incarico al nuovo governo”.
Il cammino dell’Italia verso la fine della crisi è ancora lungo, e Napolitano si è augurato che durante la campagna elettorale non venga minata la fiducia faticosamente guadagnata dal nostro paese sui mercati e in ambiti internazionali: “Stiamo passando un guado molto faticoso, per portare l’Italia fuori dal pantano di un soffocante indebitamento pubblico, per giungere a porre lo sviluppo del Paese su fondamenta più solide, in tutti i sensi, più equilibrate, per guadagnare in dinamismo e coesione. I giudizi per i risultati ottenuti dal governo Monti possono divergere ed è possibile che si facciano più divergenti nel fuoco della battaglia elettorale e proprio per questo voglio mettere in guardia perché in quel fuoco polemico non si bruci il recupero di fiducia nell’Italia che si è manifestato nella comunità internazionale e nei mercati. Attenzione è in gioco il Paese, il nostro comune futuro e non solo un fascio di voti per questo o quel partito”.
Sul nodo della legge elettorale Napolitano ha espresso il rammarico per l’occasione persa, superare il Porcellum con una nuova legge: “E’ stato imperdonabilmente grave fallire la prova della riforma elettorale del 2005″.

Matteo Oliviero