Pagelle Juventus-Atalanta: Pirlo sontuoso, Manfredini sciagurato

La Juventus va in fuga. Guidata da un Pirlo sontuoso, la squadra di Conte piega 3-0 l’Atalanta, sfrutta il doppio ko di Inter e Napoli e vola a +7 in classifica. La sciagurata espulsione di Manfredini, che lascia in dieci i nerazzurri poco dopo la mezz’ora, non incide su una gara che al momento del rosso era di fatto già finita. Troppo forte la squadra bianconera, sia sul piano della qualità che su quello dell’intensità di gioco, per lasciarsi impensierire dai bergamaschi. La mossa tattica di Colantuono, che a sorpresa si affida alla difesa a tre, finisce per essere un boomerang: senza un uomo alle calcagna, Pirlo fa girare la squadra con estrema semplicità, sfruttando gli inserimenti degli scudieri Marchisio e Vidal, la spinta di Lichtsteiner a destra e, soprattutto, la genialità dei due attaccanti, uno (Giovinco) più ispirato, l’altro (Vunicic) più decisivo.

Juventus (3-5-2)
Buffon 6,5: quando ipnotizza Denis, lo Stadium esulta come se la Juve avesse fatto gol. Per il resto fa soprattutto da spettatore aggiunto;
Barzagli 6: non brillantissimo, in avvio soffre i guizzi di Bonaventura: lentamente si riprende e gioca la solita gara attenta (dal 63′ Padoin 6+: tanta corsa sull’out di destra nell’ultimo scorcio di gara);
Marrone 6-: dopo l’errore colossale con cui manda Denis verso la porta di Buffon, si limita all’essenziale e se la cava bene;
Chiellini 7,5: una delle migliori gare dell’anno: ingaggia un duello tutto fisico con Denis e lo cancella dal match;
Lichtsteiner 6,5: lì, sulla fascia destra, corre come un matto, anche se non sempre con lucidità. Chiude la partita da difensore puro;
Vidal 6,5: il problema al ginocchio non lo limita: regala alla mediana bianconera tanta sostanza e un pizzico di qualità;
Pirlo 8: semplicemente di un’altra categoria. Assist al bacio, lanci millimetrici, tanti palloni recuperati: in più, lo splendido gol del raddoppio su calcio piazzato;
Marchisio 7: partita di corsa e intensità per mezz’ora, con la ciliegina del gol da fuori. Poi si rilassa e si limita a tenere la posizione (dal 70′ Giaccherini 6: qualche spunto interessante nel finale);
Asamoah 6-: poco più di un ectoplasma per un’ora abbondante, si riscatta parzialmente con qualche cross nel finale;
Giovinco 7+: subito l’assist per il gol di Vucinic, poi tantissime giocate di qualità: il gol non arriva, ma la sua resta una prova molto positiva;
Vucinic 7: parte con il botto, trovando finalmente il primo gol casalingo. Poi, seppur con qualche pausa, dà vivacità alla manovra offensiva (dal 56′ Quagliarella 6+: cerca in tutti i modi la gioia personale, ma Consigli dice no).
All. Conte 7,5: la Juve approccia alla grande, dominando in lungo e in largo fin dai primi istanti. Squadra organizzata, gioco fluido, innumerevoli occasioni da gol: nel giorno del suo “vero” ritorno allo Stadium, il tecnico non poteva sperare in una prestazione migliore.

Atalanta (3-4-2-1)
Consigli 6+: sulla punizione di Pirlo non sembra sufficientemente reattivo, ma nella ripresa evita un passivo peggiore con qualche ottimo intervento;
Bellini 4,5: parte con il piede sbagliato, spalancando la strada a Vucinic: là dietro è uno di quelli che balla di più;
Lucchini 5: dovrebbe guidare la difesa a tre scelta da Colantuono, ma contro questa Juve è un’impresa disperata;
Manfredini 4: dopo mezz’ora di sofferenza contro i guizzi di Giovinco, si becca due gialli in pochi secondi e finisce anzitempo negli spogliatoi;
Schelotto 5: Asamoah non sembra in grande giornata, ma l’italo-argentino da quella parte non sfonda mai;
Cigarini 6+: nel grigiore di una squadra scialba, è uno dei più presenti con la sua intelligenza e le sue geometrie (dal 74′ Cazzola s.v.);
Radovanovic 5: tanti, troppi errori in mezzo al campo, soprattutto al momento dell’impostazione (dal 46′ Biondini 6-: entra in campo a partita già decisa: si batte);
Peluso 5,5: riesce ad arrivare un paio di volte sul fondo, ma soffre tremendamente le scorribande di Lichtsteiner;
Moralez 5,5: dalle sue parti arrivano pochi palloni, prova a giocarli con qualità ma non incide;
Bonaventura 6: qualche movimento interessante sull’out di sinistra prima di lasciare il campo per causa di forza maggiore (dal 39′ Stendardo 5,5: entra nel momento peggiore, gli attaccanti della Juve sfondano che è un piacere);
Denis 5-: ha sulla coscienza la colossale occasione fallita davanti a Buffon: per il resto, si vede pochissimo.
All. Colantuono 4,5: la scelta della difesa a tre non viene premiata. Pur giocando un discreto quarto d’ora, l’Atalanta viene travolta dall’onda bianconera: piazzare un uomo su Pirlo l’avrebbe certamente arginata.

La partita – Trentuno minuti. Tanto dura la partita dello Juventus Stadium. Dopo meno di 90 secondi, i bianconeri sono già in vantaggio con Vucinic, che ringrazia l’assist di Giovinco e batte Consigli con un perfetto destro a giro. L’errore di Denis, che prova a sfruttare uno scivolone di Marrone ma si fa ipnotizzare da Buffon, è l’unico squillo di un’Atalanta allo sbando. La Juve sfonda con irrisoria facilità e al 14′ raddoppia con Pirlo, bravo a infilare Consigli con una splendida punizione a giro. Di rallentare i bianconeri non hanno alcuna voglia e al 27′ calano il tris: Marchisio spara da fuori, Lucchini devia leggermente e la palla si infila nell’angolo. La gara è quasi archiviata, Manfredini la chiude definitivamente al 31′ facendosi espellere e lasciando l’Atalanta in dieci. Da quel momento i bianconeri si limitano a gestire, ma pur rallentando creano tantissime occasioni andando a sbattere contro un ottimo Consigli: poco male, la Juve è Campione d’inverno con due turni d’anticipo.

photo credit: pablocanateam via photopin cc

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