Pagelle Napoli-Bologna, la sforbiciata di Konè gela il San Paolo

Pagelle Napoli-Bologna
Napoli (3-5-2)
De Sanctis 5: Pecca di insicurezza in occasione del gol di Gabbiadini. Uscire un po’ di più sulle palle alte avrebbe giovato non poco;
Gamberini 6,5: Prende le misure agli attaccanti bolognesi. Prende bene il tempo nelle chiusure, e realizza il gol del momentaneo 1-1 (dal 22′ st Campagnaro 5,5: Buoni alcuni suoi interventi a spazzare via, ma troppo poco incisivo sulle palle alte che mettono in difficoltà il reparto);
Cannavaro 5,5: Gilardino lo aggira facilmente. Il capitano, per niente lucido, si rende spesso protagonista di entrate a vuoto;
Britos 5: Buono l’approccio alla gara, ma troppo grave il peso che si porta sulla coscienza: lasciare Gabbiadini tutto solo non è stata una mossa intelligente (dal 1′ st Pandev 6: Ci mette carica, classe e voglia: entra e rinvigorisce il pacchetto offensivo con giocate e appoggi illuminanti, ma cala dopo il gol del 2-1);
Maggio 5: Non ci siamo proprio, questo non è che la pallida controfigura del laterale destro che conosciamo. In fase di copertura è meno incisivo del solito. Spinge poco in avanti, e lo fa in modo macchinoso e confusionario;
Behrami 6: Non si da mai per vinto, e lotta con coraggio su ogni pallone. Purtroppo, da solo riesce a fare ben poco;
Inler 5,5: Tiene bene a metà campo, ma appare in netto calo rispetto alle ultime uscite;
Hamsik 5,5: Una partita senza infamia e senza lode. Lo slovacco penetra centralmente, senza mai riuscire a fare male alla retroguardia rossonblù;
Zuniga 6: Spinge bene sulla fascia di competenza, saltando sistematicamente il diretto avversario. Propizia lui le azioni da cui nascono entrambe le reti azzurre;
Insigne 6,5: Un lampo di luce che riaccende le speranze dei partenopei. Dal suo piede nasce l’azione che manda in rete Gamberini, e l’assist per il raddoppio di Cavani (dal 26′ st Dzemaili 5: Non entra col piglio giusto, sciupa e gestisce male molti palloni);
Cavani 6: Segna, ma si intestardisce nel voler realizzare gol improbabili. Poco preciso in alcuni suggerimenti;
Mazzarri 5: Il Napoli, come al solito, gestisce male il vantaggio e si lascia riacciuffare negli ultimi minuti, quando ormai la gara sembrava chiusa in cassaforte. Puntare tutto su Pandev è risultata mossa vincente, ma probabilmente il tecnico avrebbe fatto meglio a sacrificare Maggio, e non Britos.

Bologna (4-2-3-1)
Agliardi 7: Autore di parate d’alta scuola. Respinge un piazzato di Cavani che si stava infilando direttamente alle sue spalle. La vittoria porta anche la sua firma;
Motta 5,5: Soffre troppo la dinamicità di Insigne, facendo grossa fatica (dal 17′ st Garics 6: Suo l’assist per la splendida girata a volo di Konè);
Portanova 7: Rientra dalla lunga squalifica con una prestazione da incorniciare, ed il gol che vale la partita;
Antonsson 5,5: Cavani gli si confissa nel fianco. Anello debole della difesa;
Cherubin 6: Autore dell’assist che manda in gol Gabbiadini, per il resto molto poco;
Guarente 6: Lotta in mezzo al campo con efficacia, ma Pioli lo sacrifica dopo la prima mezz’ora (dal 37′ Morleo 5,5: Il suo ingresso in campo concide con uno spaventoso calo della squadra);
Krhin 7: Molto bravo in copertura, offre anche diversi spunti in fase offensiva (dal 32′ st Konè 7: Anarchico e battagliero, timbra il tabellino con una sforbiciata dal limite dell’area che riapre di fatto la partita);
Taider 6: Trova pochi sbocchi a centrocampo;
Diamanti 7: Tutte le azioni più pericolose partono dai suoi piedi. Firma l’assist che manda in gol Portanova;
Gabbiadini 6: Apre le danze con il gol del momentaneo vantaggio rossoblù per poi calare nella seconda frazione di gioco;
Gilardino 6,5: Tiene alto il baricentro della squadra, fa reparto da solo e da modo ai compagni di respirare;
Pioli 7: Mazzarri lo soffre non poco. Il suo Bologna tiene bene il campo nel primo tempo senza scompattarsi. Quando tutto sembrava perduto, inserisce Konè, che gli ripaga la fiducia accordata con una girata a volo da cineteca.

Il Napoli perde colpi, questo è ormai sotto gli occhi di tutti. Nervosi, fin troppo, gli azzurri vedono sfuggirsi di mano una partita sicuramente alla portata. Gli ultimi cinque minuti sono stati da incubo. Ormai certi della vittoria, gli uomini di Mazzarri si lasciano andare a leziosismi e dormite di sorta, colpiti a freddo, prima da Konè, poi da Portanova su palla inattiva. Un po’ di cose vanno senz’altro riviste. Il Bologna non molla un centimetro di campo e ci crede fino all’ultimo, giocando alla morte, ed ottenendo il massimo del risultato. Pioli può dirsi soddisfatto della prestazione dei suoi.