Tony Laggetta, il messia del leccese

Tony Laggetta è un ragazzo della provincia di Lecce, ma non uno dei tanti, perché lui sente la voce di Dio. È il nuovo fenomeno popolare, una sfida al mondo della chiesa come l’abbiamo sempre inteso. Forte di una schiera di credenti che lo spalleggiano, Laggetta ha fondato la Onlus “Calvario di Gesù Crocifisso” e ha realizzato una chiesa capitalizzando la bellezza di 500 adepti. Ricorda un po’ i video parodici di ‘Mai dire Gol’, ma non si potrebbe essere più vicini alla realtà. Questa è infatti la storia di un santone dei giorni nostri, un uomo che tutto ad un tratto ha guardato dentro al cielo e, pare, il cielo ha guardato dentro lui. Tony Laggetta nasce a Carmiano, in provincia di Lecce. Ragazzo di paese classe ’87, Tony si definisce il nuovo messia. Secondo quanto viene raccontato, il ragazzo sentirebbe la voce di Dio sin dall’infanzia. Il creatore comunicherebbe con lui con intervalli regolari, annunciati puntualmente in anticipo.

La voce di Dio – La svolta è arrivata quando il Signore si è presentato al cospetto di Tony dandogli la possibilità di comunicare con lui. Il ragazzo sembra un reietto, un classico 20enne sulle righe che non ha nulla in comune con i suoi coetanei e per questo viene emarginato. Invece Tony si fascia le mani a causa di una presunta stigmate e riesce a farsi donare terreni sui quali edificare chiese e travolgere numerosissimi ragazzi nel turbinio della fede. È il caso di Alessandro, un panettiere del leccese la cui scomparsa è stata denunciata dai genitori a ‘Chi l’ha visto?’. Nel programma la madre di Alessandro spiega come il figlio abbia abbandonato affetti e famiglia perché ha ricevuto un messaggio dal signore. Un messaggio che gli è stato recapitato da Tony, s’intende. La sorella del ragazzo scomparso, Roberta, ha dichiarato che Tony ha convinto Alessandro del fatto che il signore gli aveva dato il dono di “esorcizzare con gli occhi”. Sulle stesse rime, Tony ha rivelato ad Alessandro di dover abbandonare la famiglia perché rappresenta il male. Il risultato è che Alessandro ora sente solo la madre e augura a tutti gli altri familiari la morte.

La Chiesa – La curia di Lecce si sta muovendo per fare luce sul caso e lo stesso padre di Alessandro non fa accuse precise, specificando che se le autorità giudiziarie e la Curia dovessero dimostrare che Laggetta non è un ciarlatano, ritirerebbero qualsiasi rimostranza. Ma Don Fernando Filograna, vicario del vescovo di Lecce Domenico d’Ambrosio, ha spiegato che nei prossimi giorni ci sarà una presa di posizione da parte della Chiesa. Il fatto che la chiesa si muova con i piedi di piombo, in effetti, sottolinea l’atipicità di questo fenomeno. Vedremo cosa succederà e quali saranno le prese di posizione delle autorità competenti. Intanto, però, l’attività di Laggetta continua e la sua chiesa si allarga.