Benigni su Rai Uno: Non siate ignavi, la folla salva sempre Barabba

Roberto Benigni e la Costituzione Italiana ma anche qualcosa di più. Tanto per cominciare Benigni contro Berlusconi, satira per nulla celata in apertura di serata: “Due brutte notizie in questo mese, una è la fine del mondo, l’altra è terrificante: s’è ripresentato, è la sesta volta. Ma ha detto che la settima si riposa. È come i sequel dei film dell’orrore, lo Squalo 6, la Mummia, Godzilla contro Bersani…”. Dopo aver fustigato il malcostume della nostrana politica si rivolge a Lei, la più bella del mondo: la nostra Costituzione. Dopo aver ricordato i padri costituenti di questo trionfo della res publica, Benigni ci invita a non cadere nell’errore di smettere di amare la politica: ricordando quanto sia costato, in termini di vite in primis il diritto di voto per chiunque.

I nemici della Costituzione sono l’indifferenza alla politica che è amore per la vita, e il non voto. Non ti tirare fuori, se ti tiri fuori è terribile, dai il potere alla folla che sceglie sempre Barabba.” E poi ancora il desiderio di infondere passione ed orgoglio verso questo Paese,   ripercorrendone la storia e sottolineando le motivazioni per le quali c’è da essere fieri ed orgogliosi di essere italiani: meritevole di sottolineatura è il concetto di rifiuto della pena di morte, che, come Benigni rammenta, è tristemente diffusa presso Paesi che si ritengono molto più civili del nostro. “Siamo sessanta milioni in Italia, io non voglio essere un assassino nemmeno per un sessantamilionesimo!

Conclusione con una disquisizione circa il tricolore italico, inerente l’articolo 12: “Tutto questo, noi lo abbiamo ereditato. Ma per farlo davvero nostro, lo dobbiamo conquistare. Qui ci sono le regole per vivere tutti insieme, in pace, lavorando. Dico una cosa che solo un Papa o un buffone possono dire: domattina dite ai vostri figli che sta per cominciare un giorno che prima di loro non ha mai vissuto nessuno, ditegli di andare a testa alta, di essere orgogliosi di appartenere ad un popolo che ha scritto queste cose fra i primi nel mondo. E che abbiano fiducia e speranza

 

photo credit: rinhello via photopin cc