Calciomercato Juventus, Peluso si avvicina: sacrificato Marrone?

Calciomercato Juventus – Uno scambio che farebbe felici tutti. O quasi. Federico Peluso a Torino e Luca Marrone a Bergamo: Juventus e Atalanta, che ne stanno parlando da diverse settimane, hanno approfondito l’argomento domenica scorsa, in occasione della partita che ha visto i bianconeri travolgere 3-0 i ragazzi di Colantuono. L’ufficialità dell’addio di Lucio, che ha salutato Madama dopo neanche sei mesi di convivenza, è servita per dare un’ulteriore impulso alle intenzioni di Marotta, che vede in Peluso non solo un’ottima alternativa al partente (per la coppa d’Africa) Asamoah, ma anche una valida alternativa a Chiellini nella difesa a tre di Conte.

Il veto – Il difensore nerazzurro sarebbe molto felice di approdare alla corte della Signora. Ad ammetterlo è stato lui stesso qualche giorno fa: “Qui all’Atalanta sto benissimo, ma mi fa piacere che la Juve continui a tenermi d’occhio. Ora viaggio in Mercedes, ma se arrivasse la Ferrari“. La Ferrari in questione è la società bianconera, che ha chiesto la disponibilità a cedere il difensore fin da subito, all’apertura del mercato invernale. Conoscendo i desideri del ragazzo, il dg Pierpaolo Marino non si è opposto, ma ha chiesto in cambio una contropartita che difficilmente avrà: Marrone, appunto, su cui Conte ha posto il veto.

Il prezzo – Pur utilizzandolo con il contagocce, il tecnico della Juventus considera incedibile il 22enne ragazzo di Torino. I motivi, oltre che tecnici, sono di natura tattica: ora che lo ha reinventato difensore, Conte vede in Marrone il giocatore della rosa più adatto a sostituire Bonucci al centro della difesa. L’ennesima prova è arrivata l’altro ieri, quando l’ex centrale del Bari era out per squalifica. La resistenza dell’allenatore non dovrebbe comunque pregiudicare il trasferimento di Peluso a Torino: i rapporti tra bianconeri e Atalanta, infatti, sono ottimi, come ha dimostrato lo scorso gennaio l’operazione Padoin. Marotta troverà comunque un accordo, anche se dovrà mettere mano al portafogli: con 4 milioni Marino non potrà dire no.

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