Calcioscommesse, ufficiale: -2 al Napoli, 6 mesi a Cannavaro e Grava

Calcioscommesse – Stangata doveva essere e stangata è stata. Con qualche ora di ritardo rispetto alle previsioni, ma alla fine la mazzata è arrivata: 2 punti di penalizzazione e 70 mila euro di multa al Napoli, 6 mesi di squalifica per Paolo Cannavaro e Gianluca Grava. La Commissione Disciplinare ha ufficializzato pochi minuti fa i verdetti che tutti i giornali avevano anticipato nei giorni scorsi: in merito alla presunta combine del match tra Sampdoria e Napoli del 16 maggio 2010, la società partenopea è stata punita per responsabilità oggettiva, mentre i due difensori sono stati fermati per omessa denuncia. Matteo Gianello, all’epoca dei fatti contestati terzo portiere degli azzurri, dovrà scontare 3 anni e 3 mesi per tentato illecito.

Gli altri verdetti – La Commissione Disciplinare, presieduta da Sergio Artico, non si è espressa soltanto su Samp-Napoli: nel mirino dei giudici, infatti, c’era anche Portogruaro-Crotone del 29 maggio 2011. La società veneta è stata punita con 2 punti di penalizzazione e 10 mila euro di ammenda: prosciolto, invece, il club calabrese. Per quanto riguarda gli altri tesserati, il difensore Marco Zamboni è stato squalificato per 1 anno e 7 mesi, mentre l’ex centrocampista Silvio Giusti è stato fermato per 3 anni e 9 mesi. L’allenatore – e commentatore televisivo – Andrea Agostinelli dovrà scontare un mese di stop: stessa pena per il preparatore dei portieri David Dei. 5 mila euro di multa, infine, per la Spal.

Le reazioni – Mattia Grassani, legale del Napoli, ha accolto le sentenze della Commissione Disciplinare “grande disappunto, disagio e protesta: è una sentenza ingiusta e assolutamente inadeguata ai tempi rispetto all’istituto della responsabilità oggettiva“. Come spiegato poco fa ai microfoni di Radio 24, l’avvocato non esclude l’ipotesi di un’azione legale da parte del club di De Laurentiis: “Il Napoli ha subito danni patrimoniali, d’immagine e anche tecnico-sportivi, e sono tutte ragioni di risarcimento che potranno essere prese in considerazione una volta esauriti i gradi di giustizia“, ha tuonato Grassani. La richiesta dei danni, insomma, “non è assolutamente da escludere e, anzi, credo che verrà proprio presa in considerazione“.

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