Io ci sto: arriva il manifesto che potrebbe lanciare Ingroia premier

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:19

Il Movimento Arancione presentato qualche giorno fa dal sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha preso la forma di un vero e proprio manifesto scandito in 10 punti. Si chiama “Io ci sto” ed è lo strumento attraverso cui i firmatari (insieme a De Magistris, anche Antonio Ingroia e Leoluca Orlando) sperano di riformare il Paese, puntando tutto sulla discontinuità col “berlusconismo” e col “montismo”.

“L’alternativa di governo si costruisce con una forza riformista che ha il coraggio di un proprio progetto per uscire dalla crisi e rilanciare l’Italia finalmente liberata dalle mafie e dalla corruzione”. E’ questo l‘incipit del manifesto “Io ci sto” sottoscritto dai sindaci Luigi De Magistris e Leoluca Orlando e dal magistrato antimafia Antonio Ingroia. Abbiamo come riferimento imprescindibile la Costituzione Repubblicana – si legge ancora nel manifesto – a partire dall’art.1, secondo cui il lavoro deve essere al centro delle scelte economiche”. Non solo: “Per noi l’Unione Europea deve diventare autonoma dai poteri finanziari con organismi istituzionali eletti dai popoli – hanno precisato i firmatari – ed è fondamentale il cambiamento della Casta politica e burocratica italiana mentre lo sviluppo del Mezzogiorno è l’unica scelta per unificare il Paese”.

Il preludio a un vero e proprio decalogo, che punta ad affrontare tutti i temi  più scottanti: dalla legalità alla meritocrazia, dalla scuola pubblica alla lottizzazione della Rai, dalla “sburocratizzazione” del Paese alla lotta antimafia, passando per la tutela dei lavoratori (con la soppressione dell’articolo 18) e il sostegno a uno sviluppo economico rispettoso dell‘ambiente.

“I promotori sono espressione della società civile e della politica pulita che vuole costruire un’alternativa di governo al berlusconismo e alle scelte liberiste: economiche, sociali e culturali del governo Monti”, si precisa in una nota diffusa ieri, mentre i rumors sulla partecipazione di Antonio Ingroia alla prossima tornata elettorale si fanno sempre più insistenti. A incrementare i sospetti, la richiesta di congedo formalizzata dallo stesso magistrato al Csm, che ha spinto i più maliziosi a dedurre che il giudice si stia preparando a diventare premier“Sto ancora riflettendo – ha dichiarato l’ex procuratore aggiunto di Palermo che non ha sciolto la riserva su una sua candidatura – ma venerdì 21 dicembre sarò a Roma per illustrare il manifesto ‘Io ci sto’ di cui, peraltro, sono il primo firmatario”. Un appuntamento a cui il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, e quello dei Verdi, Angelo Bonelli, hanno già confermato la loro partecipazione.