Italia sempre più a rischio povertà

Siamo alla fine di questo durissimo 2012, ‘durissimo’ perché proprio questo anno che volge al termine ha rappresentato uno dei momenti più bui degli ultimi decenni per quanto riguarda l’economia. Quando qualcosa sta per terminare, si sa, si tirano sempre le somme e, per quanto riguarda l’Italia, il risultato è più che negativo.

Italia sempre più povera – Sempre più famiglie italiane, infatti, si trovano nella morsa della crisi economica. Stando al Rapporto sulla coesione sociale, realizzato da Istat, Inps e Ministero del Lavoro, tra il 2010 e il 2011, nel nostro Belpaese le persone a rischio di povertà o di esclusione sociale sono passate dal 26,3% al 29,9%. Secondo i risultati dati dal Rapporto commissionato dal ministero del Lavoro, dall’Istat e dall’Inps, nel 2011 le famiglie in condizione di povertà relativa nel nostro Paese erano pari a 2 milioni 782 mila, ossia l´11,1% delle famiglie residenti, corrispondenti a 8,173 milioni di individui poveri, il 13,6% dell’intera popolazione. “Nel corso degli anni, la condizione di povertà è peggiorata per le famiglie numerose, con figli, soprattutto se minori, residenti nel Mezzogiorno e per le famiglie con membri aggregati, dove convivono più generazioni”.

Italiani sempre più vecchi – Il dato italiano, quello che vede a quasi il 30% le persone a rischio di povertà, è ad un livello significativamente superiore rispetto alla media europea. La variazione negativa di 3,3 punti percentuali in un solo anno, dal 26,3% al 29,9%, è la più elevata registrata nei Paesi compresi europei. Quello che ha colpito il popolo italico è un vero e proprio dramma: italiani sempre più vecchi e insoddisfatti delle loro condizioni economiche; la popolazione italiana, infatti, è composta per lo più da anziani, alle prese con l’aumento delle malattie croniche, mentre i giovani di oggi sono sempre più in difficoltà per quanto riguarda la sfera lavorativa, divenuta sempre più una chimera.