Casini e Vendola uniti contro Berlusconi

Tra Nichi Vendola e Pier Ferdinando Casini non si può certo scrivere che esista un feeling politico. Eppure i due leader – che hanno convintamente scelto di indossare maglie diverse nella sfiancante partita delle alleanze – sono ieri convenuti su un punto: l’intollerabilità che Silvio Berlusconi torni alla guida del Paese.

L’ultima apparizione tv del Cavaliere non è passata inosservata. Le dichiarazioni rese ieri dall’ex premier nello studio di Porta a porta hanno calamitato l’attenzione dei media e spinto analisti e commentatori a fornire le più diverse letture del Berlusconi-pensiero. A cedere alla tentazione di dire la loro sull’ennesima discesa in campo del presidente del Pdl sono stati anche Nichi Vendola e Pier Ferdinando Casini.

“Non so se è un’allucinazione, ma è come se l’Italia fosse tornata indietro nel tempo, nuovamente allagata dall’acqua sporca di berlusconismo incontinente, incapace come al solito di distinguere tra realtà e finzione”, ha scritto ieri sera su twitter il numero uno di Sel. Se non si trattasse del protagonista politico che ha sfregiato il nostro Paese – ha affondato Vendola – si potrebbe almeno sorridere”. Concetto condiviso da chi con con il governatore della Puglia ha davvero poco da spartire: “Sono così persuaso che Berlusconi sia un leader populista, che nulla ha a che fare con i moderati europei – ha dichiarato Pier Ferdinando Casini – che se non facessi il tifo per Monti, riterrei moralmente doveroso presentare la mia candidatura per evitare all’Italia nuove disavventure”.

Il leader dell’Udc – a cui il Cavaliere, nel corso della registrazione della puntata di Porta a porta, ha affibbiato l’aggettivo “orrido” – ha rincarato la dose: “Berlusconi ha preso in giro gli italiani per venti anni e anche molti di noi – ha tagliato corto – Basti pensare a come ha trattato sempre le persone leali con lui, da ultimo l’onorevole Alfano. Comunque non è solo un gran bugiardo, ma cambia idea ogni tre ore. Qualsiasi altro commento – ha concluso stizzito il centrista – è inutile”.