Celiachia: le infezioni compongono il maggior fattore di rischio

Ricercatori svedesi dell’Università di Umeå e dell’Università di Uppsala hanno recentemente pubblicato un interessantissimo studio su BMC Pediatrics (di BioMed Central) riguardante lo sviluppo della celiachia e la correlazione fra questa malattia e la presenza di parecchie infezioni durante l’infanzia. Pare, infatti, che la celiachia possa essere generata da una infezione e che il rischio di uno sviluppo di questa malattia sia proporzionale a seconda che nel proprio passato medico siano annoverate semplici infezioni o vere e proprie gastroenteriti in grado di mettere chiunque k.o.

La ricerca. Siccome sempre più casi di celiachia si sono sviluppati e si sono continuati a sviluppare in tutto l’emisfero occidentale del Pianeta Terra, medici e scienziati svedesi hanno deciso di approfondire la materia e cercare di trovare spiegazioni alle cause della malattia. In realtà la correlazione pare essere ancora materia di studio, ma, nel mentre, si sono potuti collegare alcuni fattori molto importanti e stabilire la pericolosità dell’influenza di infezioni e altri fattori come, anche, l’indigestione di glutine. Dopo aver formulato varie tesi ed ipotesi, per giungere alla teoria che è stata resa nota, hanno osservato ed analizzato un gruppo di bambini celiaci ed un gruppo di bambini sani, tendendo, come si è solito fare, un gruppo di controllo da parte per poter comparare i vari dati. Dall’analisi dei primi dati, poi, i ricercatori hanno potuto estrarre un primo significante dato. Nel primo gruppo, infatti, l’età media del manifestarsi dei sintomi di celiachia, si aggirava intorno agli 11 anni. Successivamente i primi dati sono stati incrociati e mescolati con la storia pregressa delle piccole ‘cavie’ e proprio questa ulteriore indagini ha potuto permettere agli studiosi di scoprire come il fatto di aver avuto tre o più infezioni aumentava il rischio di celiachia del 50% o dell’80% se si era trattato di gastroenterite. Oltretutto il rischio aumentava se le infezioni erano state contratte nei primi sei mesi di vita. Perfino l’abuso di glutine è stato rilevato come fattore scatenante per l’aumento del rischio. Insomma la direzione presa sembra essere quella giusta. Ora resta solamente da ampliare la ricerca arrivando alle cause, arrivare a stabilire, cioè, come tutto ciò riesca ad aumentare il rischio del manifestarsi della malattia.

photo credit: Funky64 (www.lucarossato.com) via photopin cc