Elezioni politiche 2013: voto il 24 febbraio, via libera di Napolitano

Dopo la lettera che il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, ha scritto alla volta del presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, per indicare come possibile data papabile per le elezioni politiche 2013 il prossimo 24 febbraio, arriva celere la risposta del Capo dello Stato.

La lettera del ministro Cancellieri – Il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri aveva scritto in precedenza al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, spiegandogli che anche se la macchina elettorale potrebbe essere pronta per il 17 febbraio, data che era stata data come prima ipotesi per le prossime elezioni politiche che vedranno protagonista il nostro Belpaese, sarebbe, per motivi tecnici, meglio votare il 24 febbraio. “Ho scritto al presidente Napolitano per spiegare che la macchina organizzativa per le elezioni il 17 febbraio avrebbe qualche difficoltà per la questione del voto per gli elettori all’estero. La macchina organizzativa ha bisogno di qualche giorno in più. Ora Napolitano farà le sue considerazioni. Io ho fatto presente che ci sono problemi tecnici per il 17 febbraio”.

La risposta di Napolitano – La risposta del presidente della Repubblica non si è fatta attendere e già questa sera, in una nota ufficiale diffusa dal Colle, si legge: “Il Presidente della Repubblica ha preso atto delle valutazioni sottoposte oggi alla sua attenzione dal ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri circa la complessità e delicatezza degli adempimenti tecnici connessi al voto degli italiani all’estero, che inducono a ritenere la data del 24 febbraio per lo svolgimento delle prossime elezioni politiche più idonea per agevolare il compimento di tutti gli adempimenti necessari”.

Giorgio Napolitano, proprio negli scorsi giorni, ha sottolineato come sia interesse del Paese che non si prolunghi eccessivamente la campagna elettorale affinché possa ristabilirsi al più presto la piena funzionalità delle Assemblee parlamentari e del Governo in una fase sempre critica e densa di incognite per l’Italia.