Google vende parte di Motorola per oltre 2 miliardi di dollari

Solo poco più di un anno fa Google comprava Motorola Mobility, una delle sezioni più importanti dell’azienda americana. Allora si pensava ad un affare multimilionario dall’aspetto particolarmente fruttuoso, adesso sappiamo che è stato sicuramente così. È di oltre 2 miliardi di dollari, infatti, il prezzo stabilito per la vendita di Motorola Home.

Cosa si perde Google – Si tratta comunque solo di una parte del pacchetto che Google aveva acquistato il 15 agosto 2011, un comparto con in totale oltre 20 mila dipendenti, dal valore allora di 12,5 miliardi di euro. Era una mossa dettata dalla necessità di rafforzare il potere legale di Android, il sistema operativo sviluppato dall’azienda di Mountain View e per controllare una serie di brevetti di fondamentale importanza. In questo modo Google aveva potuto produrre telefoni indipendentemente, entrando a tutti gli effetti nel mondo della telefonia. Ma c’era anche dell’altro. Motorola aveva ceduto anche il settore home, un altro importante comparto, che aveva fatto pensare in molti ad un futuro ingresso di Google anche nella produzione di televisori, creando un dispositivo interattivo, che potesse integrarsi con i servizi internet offerti dal motore di ricerca.

In vendita – Ma tutto ciò probabilmente non accadrà in poco tempo. È proprio questa parte di Motorola che Google ha deciso di cedere, per la ragguardevole cifra di 2,35 miliardi di dollari. L’acquirente è il gruppo Arris, un colosso americano specializzato nell’industria delle telecomunicazioni. Secondo l’accordo, l’acquisizione avverrà entro il secondo trimestre del 2013 e prevede anche il controllo da parte di Google del 15,7% delle azioni del suo socio in affari, che vale circa 300 milioni di dollari. Svanisce così il sogno che molti nutrivano di vedere la televisione di Google, ma forse è ancora presto per dirlo. Come suggerisce anche lo stretto legame che si sta instaurando tra le due parti in causa, si potrebbe aprire uno spiraglio importante per collaborazioni future, una piccola alleanza, capace di divorare grosse fette del mercato della telefonia e delle telecomunicazioni.