Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Rai e campagna elettorale in tv: niente politici per le feste

Rai e campagna elettorale in tv: niente politici per le feste

È rivoluzione in casa Rai. L’azienda di Viale Mazzini, dopo l’annuncio della data delle prossime elezioni politiche del 2013, che avranno luogo il 24 febbraio prossimo, ha deciso di evitare le apparizioni dei politici nelle reti della televisione pubblica per tutto il periodo delle feste.

Rai senza politici per tutte le festività natalizie – È quasi un regalo quello che Mamma Rai sta facendo ai suoi abbonati: dopo l’esibizione di Roberto Benigni in prima serata su RaiUno con il suo show sulla Costituzione Italiana, senza interruzioni pubblicitarie, arriva, con grande sorpresa, un altro graditissimo regalo per quanti passeranno queste feste natalizie davanti al televisore. Il consiglio di amministrazione della Rai ha deciso infatti che non ci saranno politici in televisione, almeno non sulle reti della tv pubblica, durante le festività del Natale: saranno escluse presenze di ospiti appartenenti al mondo politico nei giorni 24, 25, 26, 31 dicembre e 1 e 6 gennaio.

Equilibrio televisivo prima della par condicio – L’iniziativa è stata promossa dal direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, che ha sottolineato come “un servizio pubblico come quello offerto dall’azienda di Viale Mazzini, non debba cedere alla bagarre tra destra, sinistra e centro, ma debba mantenere un certo equilibrio ed una certa sobrietà, in attesa che scatti poi il periodo di par condicio”.

E Mediaset? – La Rai dunque ha ricevuto le sue linee guida per come affrontare questo periodo di transazione, prima che arrivi il periodo di par condicio nel quale tutto e niente è concesso ai vari conduttore dei vari programmi. Chiaramente, l’azienda Mediaset, invece, non ha espresso volontà di muoversi nello stesso senso della Rai, prospettando, al contrario, con molta probabilità, una presenza assidua del suo patron, Silvio Berlusconi, che non mancherà di ritagliarsi spazi pubblicitari in cui fare la sua campagna elettorale, prima che, quarantacinque giorni prima del voto, scatti la scure della par condicio.