Champions League, Milan-Barcellona: il fascino e nulla più

Milano – MilanBarcellona sarà uno degli ottavi di finale della Champions League da non perdersi. Non la sfida più affascinante, sicuramente non quella tra due possibili finaliste, come potrebbe essere ad esempio Real MadridManchester United.

Incroci – La prima volta che i due club si sono incontrati è stata nel 1959, ma al di là del passato, più o meno recente, il presente parla di un confronto assai impari, mai come quest’anno di Davide contro Golia. E’ stato onesto Allegri, il quale all’apertura delle urne ha esclamato: “Abbiamo pescato la squadra più forte del Mondo“. Lo è stato molto ma molto meno, forse per abitudine, Adriano Galliani. Come si può leggere in prima pagina sul ‘Corriere dello Sport’, l’amministratore delegato milanista ha dichiarato: “Ci proveremo, l’anno scorso non abbiamo demeritato”.

Spagnoli – La verità è che nella scorsa annata il Milan non capitolò solo perchè di fronte si aveva sì l’undici migliore del pianeta, ma pur sempre una spagnola. Gli iberici in generale difficilmente infieriscono, soprattutto se di fronte hanno una rivale storica: si potrebbe quasi asserire, per paradosso, che il glorioso passato rossonero ha ‘impedito’ a Messi e compagni di affondare il colpo. Ovviamente mediaticamente il tutto è stato spacciato per altro: basti pensare che Ibrahimovic, proprio uno scarto dei blaugrana e fiore all’occhiello dei milanesi, non toccò mai o quasi la palla.

Indebolimento – Tenuto a mente quanto appena detto, ora si aggiunga che lo svedese se n’è andato, con lui altri giocatori, tutti attempati ma con esperienza internazionale spaventosa, hanno seguito lo stesso tragitto (e altri lo faranno nel mercato di gennaio). Ci si aggrappa a El Shaarawy, il quale giovanissimo non è nessuno se paragonato ai mostri catalani: il solo giovanissimo Tello potrebbe essere il suo alterego. Si tratta, come si legge nel titolo, di fascino, e mai come avverrà il 20 febbraio e 12 marzo dell’anno entrante solamente di questo.