Napolitano scarcera Sallusti

Giorgio Napolitano ha concesso la commutazione della pena al direttore del Giornale Alessandro Sallusti, che così non dovrà più scontare un anno agli arresti domiciliari ma se la caverà con una semplice multa di poco più di quindici mila euro. Il provvedimento era stato sollecitato dal ministro della Giustizia Paola Severino dopo che la richiesta di grazia era stata avanzata dall’avvocato del giornalista Ignazio La Russa. Nelle motivazioni al provvedimento il presidente della Repubblica spiega di aver tenuto conto dell’avviso favorevole del ministro di Giustizia al termine dell’istruttoria in cui si erano verificati i pareri contrari della procura di Milano e favorevole del giudice di sorveglianza.

Sallusti ringrazia. Un provvedimento atteso che va a colmare un vuoto legislativo a cui il parlamento non era riuscito a porre rimedio, dividendosi inspiegabilmente dopo che il principio che non potesse essere prevista una pena detentiva riguardo i reati d’opinione era stato giudicato condivisibile da tutte le forze politiche. Il direttore Sallusti via Twitter ringrazia il presidente della Repubblica con queste parole “Ringrazio Napolitano. Accetto la grazia. Deve valere per tutti i giornalisti, chiara indicazione a magistratura e politica“. Un monito che in futuro certo non risparmierà polemiche sia contro le così dette toghe rosse, ormai un cavallo di battaglia della destra filo berlusconiana a cui ci sentiamo di non poter aderire se non altro perchè crediamo che in un paese normale le accuse di tal genere o sono avvalorate da prove o non devono poter essere formulate per non cadere nel ridicolo, sia contro un parlamento di ignavi che ogni giorno sembra fare a gara per perdere quei barlumi di legittimità che ancora qualcuno era stato disposto a concedergli.