Grillo: Anche i consoli contro di noi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:27

La corsa contro il tempo del Movimento 5 Stelle per raggiungere il numero di firme necessario a presentarsi in Parlamento sembra aver incontrato un nuovo ostacolo. A denunciarlo è stato Beppe Grillo, che su un post pubblicato ieri sul suo blog, ha puntato l’indice contro il macchinoso sistema avviato in Italia e all’estero.

“Sembra un sistema diabolico ha scritto il “megafono” del Movimento 5 Stelle – architettato per evitare il raggiungimento delle firme da parte delle nuove forze politiche. I partiti già presenti in Parlamento sono infatti esentati dalla raccolta. L’iter, tra il demenziale e il burocratico, è complesso, quasi impossibile da rispettare in poche settimane, ma, a buon peso, i Consolati stanno attuando un boicottaggio sistematico della raccolta firme. Forse in autonomia, forse su indicazione di qualcuno, per disorganizzazione, per incapacità, per dabbenaggine, per tracotanza. Non importa – ha sottolineato Grillo – di fatto stanno ostacolando un processo democratico ed è imperativo un intervento del ministro degli Esteri”.

Un je accuse pesante, che il comico genovese ha corroborato riportando le mail inviategli da molti cittadini italiani residenti all’estero che non riescono a depositare le firme. “Ci sono problemi per firmare perché, benché il Console di Parigi abbia dato disponibilità a restare aperti dal lunedì al venerdì pomeriggio – ha denunciato Massimiliano G. – i dipendenti si ‘dimenticano’ di questi orari, chiudono le porte, bisogna citofonare e non rispondono”. Non sembra andare meglio nel Paese di Obama: Sto provando ad andare a depositare i moduli in Consolato a New York ha scritto Marco P. – purtroppo il Consolato non collabora molto. Ho lasciato vari messaggi, ma nessuno mi dà un appuntamento e al telefono mi hanno detto che senza appuntamento non vale la pena andare per fare questa pratica”. 

 

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