I due marò sono tornati in Italia, ma solo per Natale

Oggi è arrivato a Roma l’aereo con a bordo i due marò detenuti in India, che è atterrato all’aeroporto di Ciampino verso le 12,50. Dopo 10 mesi di detenzione e una dura battaglia legale, i due militari potranno finalmente essere accolti in Italia dalle loro famiglie, anche se scaduta la licenza di due settimane, dovranno fare ritorno a Kochi, dove li attende un processo per omicidio.

A casa solo per Natale – Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono tornati in Italia con un Airbus A319 della Difesa e sono stati accolti dal Capo di Stato Maggiore della Marina, l’Ammiraglio Luigi Binelli, dal ministro degli Esteri Giulio Terzi, e della Difesa Giampaolo Di Paola. Subito dopo lo sbarco hanno dedicato qualche istante per commosse dichiarazioni di prassi da un palco allestito nell’aeroporto romano. Nel pomeriggio saliranno al Quirinale, dove li attende il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e verso sera potranno prendere un altro volo, che li riporterà finalmente alle loro case, in Puglia. Solo allora incomincerà la parentesi natalizia dei due lagunari del Reggimento San Marco, che dovranno però rispettare un “accordo d’onore” e fare rientro in India al termine del loro permesso.

Indignazione indiana – Il ministro Terzi, che è riuscito ad ottenere la licenza dopo una lunga battaglia appoggiata anche dall’Unione Europea, ha garantito agli indiani il rientro dei marò, pagando anche una cauzione di 820 mila euro. Ma in India non sono mancate le proteste. Al momento della partenza, decine di manifestanti hanno esposto bandiere nere e lanciato slogan offensivi. Anche i giornali indiani hanno riservato sulle loro prime pagine titoli duri e articoli ricchi di indignazione. The Hindu ha criticato duramente il governo del Kerala, che non si sarebbe opposto sufficientemente, per negare l’espatrio dei due militari italiani, mentre The Indian Express descrive ampiamente le proteste che ci sono state oggi a Kollam, davanti al tribunale e all’aeroporto di Kochi.