Sindrome premestruale, la melatonina tra le possibili cause

Cefalea, tensione mammaria, dolori muscolari, acne ed irritabilità: questi i sintomi più diffusi tra le donne nella tanto odiata fase premestruale. La sindrome premestruale, con tutta la sua complessa sintomatologia, colpisce sempre più donne nei giorni antecedenti alle mestruazioni e in molti casi ne condiziona il normale svolgimento delle attività, costringendole al riposo. Studi precedenti dimostravano come questi disturbi fossero determinati dall’eccessiva produzione di ormoni da parte dell’ipofisi nella fase post-ovulatoria e premestruale, pur non essendo mai stata chiaramente definita la causa scatenante. A dare finalmente una chiara spiegazione alla sindrome premestruale (PMDD) sono stati i ricercatori canadesi del Douglas Mental Health University Institute, i quali hanno ricondotto tali disturbi alla melatonina.

La ricerca ha messo in evidenza la relazione che lega la PMDD all’alterazione della produzione di melatonina, ormone prodotto dall’epifisi con la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia. Lo studio è stato condotto su due gruppi, uno composto da donne affette da sindrome premestruale, l’altro composto invece da donne sane. Le donne oggetto di studio sono state sottoposte a due visite mediche, una durante la fase pre-ovulatoria e l’altra durante la fase post-ovulatoria del ciclo, oltre che a specifiche analisi del sangue per determinare i livelli di melatonina. E’ così risultato che nelle donne affette da PMDD la produzione di melatonina diminuisce significativamente rispetto alle donne sane, specie nelle ore notturne e nella fase luteale sintomatica, nonché in quella pre-ovulatoria. La correlazione tra disturbi premestruali e melatonina sarà meglio definita con ulteriori studi, anche se al momento questi risultati sono già di fondamentale importanza per migliorare il trattamento della sindrome.