Torino-Chievo: Serie A, 16ª giornata. Voci live dall’Olimpico

Ora o mai più. Archiviato, con un pizzico di soddisfazione e nulla più, il pareggio di Genova, il Torino torna all’Olimpico con in testa un solo obiettivo: superare il Chievo e riassaporare il gusto di quei tre punti che mancano dalla 12ª giornata, quando un gol di D’Ambrosio mandò al tappeto il Bologna. La punizione di Togni, che ieri ha permesso al Pescara di superare in extremis il Catania, ha avvicinato ulteriormente la zona caldissima, distante appena un punto: per scacciare la paura serve la terza vittoria casalinga della stagione, ma il Chievo non ha alcuna intenzione di fare da vittima sacrificale. L’avvento di Corini ha portato in casa gialloblù una ventata di aria nuova, i cui frutti hanno iniziato a venir fuori in questo mese di dicembre. Nelle ultime tre gare sono arrivate altrettante vittorie, di cui due (Genoa e Cagliari) lontano dal Bentegodi: il Toro è avvisato.

Ecco le formazioni ufficiali, con una grossa novità rispetto alle previsioni della vigilia: sarà Sansone, e non l’influenzato Meggiorini, a far coppia con Bianchi al centro dell’attacco granata. Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Rodriguez, Masiello; Vives, Gazzi; Cerci, Bianchi, Sansone, Birsa. A disposizione: L. Gomis, Di Cesare, D’Ambrosio, Bakic, Suciu, Basha, Sgrigna, Meggiorini. All. Ventura. Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Sardo, Dainelli, Andreolli, Dramè; Guana, L. Rigoni, Cofie; Hetemaj; Thereau, Paloschi. A disposizione: Puggioni, Squizzi, Papp, Jokic, Cesar, Farkas, Coulibaly, Stoian, Samassa, Moscardelli, Pellissier, Di Michele. All. Corini. Arbitro: Luca Banti di Livorno.

Problemi per Dramè – Reduce da tre vittorie di fila, il Chievo parte con il piglio giusto, senza però riuscire ad essere pericoloso dalle parti di Gillet. Lentamente il Toro prende coraggio, sfrutta le accelerazioni di Cerci e al 12′, su un corner da destra, passa: cross di Sansone, Sardo anticipa Glik ma infila nella propria porta. La reazione ospite è più nervosa che lucida, Hetemaj rischia di farsi cacciare per un duro intervento su Glik al quarto d’ora. Il Toro, dal canto suo, controlla la gara e quando può punge: Sansone ci prova col mancino, palla sul fondo. Cerci continua a creare scompiglio nella difesa clivense e, siamo al 26′, crea i presupposti per il raddoppio: spunto sulla destra e cross basso, irrompe Gazzi che infila Sorrentino con l’aiuto di una deviazione di Andreolli. La prima frazione, di fatto, si chiude qui: il Chievo non trova gli spazi necessari per pungere, i ragazzi di Ventura tengono palla senza affondare: l’ultimo brivido arriva nel finale, quando Andreolli salva alla disperata su Sansone.

Tre punti d’oro – Come nel primo tempo, il Chievo parte con il piede sull’acceleratore: Hetemaj, uno di più positivi, calcia da fuori, Gillet si salva in angolo. La sfuriata ospite, però, dura lo spazio di una decina di minuti: il Toro rialza subito la testa e ci prova con Bianchi, il cui colpo di testa termina a lato. Il tentativo di Thereau, che mette in mezzo un pallone interessante non sfruttato dai compagni, è l’ultimo di una ripresa sottotono: i padroni di casa affondano con grande facilità, sfiorando il terzo gol con un sinistro di Cerci deviato in angolo da Dainelli. Gli ingressi in campo di Pellissier e Di Michele (fischiatissimo) non cambiano l’inerzia del match: bella girata mancina di Sansone, palla a lato di poco. Ancora e sempre Toro nell’ultimo quarto d’ora: Masiello mette in mezzo un bel pallone dalla trequarti, Bianchi di testa non trova la porta. L’ultima occasione è per Sansone, la cui punizione viene bloccata senza affanni da Sorrentino: poco male, il Toro si impone 2-0 e torna al successo dopo un mese e mezzo.