Donna uccisa a Rozzano, fermato fratello della vittima

Continuano le indagini sull’omicidio di Loredana Boscani, la donna 50enne uccisa lo scorso 17 novembre nella propria abitazione a Rozzano, vicino al capoluogo lombardo. Le cause e l’assassino finora erano rimasti sconosciuti agli inquirenti, ma questa mattina è stato fermato dalla polizia il fratello della vittima.

Fermato il fratello della vittima – Mirco Boscani, 46 anni, operaio disoccupato, da qualche tempo era tornato a vivere nella casa della sorella, in cui la donna abitava insieme all’anziana madre che accudiva. Da qualche tempo era disoccupato e per sopravvivere l’uomo aveva cominciato a commettere alcuni piccoli furti e aveva chiesto dei prestiti. Sarà stato proprio per questo motivo che, stando alle ricostruzioni fatte dagli inquirenti che stanno indagando sul caso, la donna sarebbe stata uccisa.

Uccisa per 500 euro – Sembra che il giorno del delitto, tra Loredana Boscani e il fratello ci sia stata una lite, dovuta proprio alla situazione precaria in cui l’uomo 46enne si trovava. La Boscani era stanca dei continui furti che il fratello operava ai danni della stessa sorella, a cui avrebbe rubato 500 euro, e, proprio questa lite, è costata cara alla donna. Nella discussione che ne è scaturita infatti l’uomo le ha stretto un cordino attorno al collo e l’ha strangolata, dopo averla stordita colpendola con un oggetto alla testa. Ad inchiodare l’uomo, secondo i carabinieri, sarebbero alcune incongruenze nel racconto della mattinata del delitto, quando il 46enne versò 350 euro alla compagna da uno sportello postepay, e l’esame del DNA.