I 2 soliti idioti: Biggio quando ha fame ti prende per mano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:00

Brevi aneddoti da conferenza stampa. Giovedì scorso si è svolta a Milano la presentazione de “I 2 soliti idioti” (leggi la recensione). L’appuntamento era per le undici, ma tra visione del film, conferenza stampa ed interviste varie si erano ormai  fatte le due e mezza di pomeriggio e Fabrizio Biggio ha comprensibilmente fame, molta fame. Noi, la nostra video-intervista dobbimo ancora farla ed a “Ruggero e Gianluca” ne mancavano forse tre o quattro.  Tra tutti i personaggi presenti (Club Dogo, Emis Killa e lo straordinario Teo Teocoli), il tutto funziona necessariamente a rotazione. Per l’occasione lo scrivente si trasforma in impavido video-operatore. Poco prima del nostro turno la mia collega Valeria scambia due battute con Francesco Mandelli, proprio due, perchè Biggio, ha comprensibilmente fame, molta fame.

Io sosto a non più di un paio di metri da loro e improvvisamente sento una mano che mi avvolge il polso, è Biggio, che senza diritto di replica sentenzia “su dai andiamo a fare l’intervista che ho fame”. E usando una certa delicatezza, ma senza mollarmi (non sia mai che scappi..), mi conduce alla postazione dedicata. Per il suo e la mia collega di lavoro il destino è pressochè identico.  Accendo la video-camera e nel frattempo penso “ma siamo noi i giornalisti, siamo noi che dobbiamo dire loro dai, facciamo l’intervista!. Come già spiegato in altro articolo apparso su questa testata, qui si tratta, semplicemente, di professionismo, caratteristica ormai non più così comune. Si tratta, di aver a che fare con due ottimi attori che restano sul posto fino a quando il loro ruolo lo richiede e che tutto vogliono essere fuorché dei “divi” (nell’accezione di inarrivabili)  quando non sono su un palco o davanti a una cinepresa.