La profezia di Grillo: Monti non si candiderà

Il bye bye di Mario Monti alla presidenza del Consiglio è stato fotografato nel modo più caustico possibile da Beppe Grillo. L’animatore del Movimento 5 Stelle, che in principio aveva salutato l’arrivo del Professore con cauto ottimismo, ha decisamente cambiato idea. E in un post pubblicato ieri ha messo nero su bianco tutte le sue convinzioni prefigurando per il bocconiano una “sfavillante” carriere in Europa.

“Gli italiani lo dimenticheranno in fretta, ma le macerie economiche e istituzionali gli sopravviveranno. L’uomo ha di sé una grande opinione separata completamente dai fatti, persino Tremorti ha fatto meglio di lui”. Sono queste le parole che Beppe Grillo ha scelto ieri di utilizzare per “celebrare” il congedo (definitivo?) di Mario Monti da Palazzo Chigi. “IFrankenstein creato da Napolitano e dalla Bce – ha rincarato il blogger – ha quasi disintegrato economicamente il Paese, annullato le già scarse opposizioni, prevaricato la magistratura, fatto carta straccia della Costituzione dimettendosi senza la sfiducia delle Camere, evitato con cura ogni dialogo con i movimenti, come il No Tav, e con il Movimento 5 Stelle”.

“Se Napolitano non sente i boom – ha continuato Grillo ironizzando sull’indifferenza manifestata qualche tempo fa dal capo dello Stato sul successo elettorale del Movimento 5 Stelle – Rigor Montis è affetto da ipoacusia bilaterale acuta. L’unico suono che percepisce è il fischietto a ultrasuoni della Merkel“. Non basta: a conclusione dell’urticante intervento con cui ha sostanzialmente sparato a zero sul premier dimissionario, il comico genovese ha fornito anche la sua personale previsione. “Rigor Montis ha visto i sondaggi che lo danno appena sopra Azzurro Caltagirone (Pier Ferdinando casini, ndr) – ha scritto Grillo – ha capito che gli italiani lo detestano nonostante la campagna vergognosa a suo favore dei media, sa che rischia di affrontare una Waterloo elettorale a frizzi e pernacchie e probabilmente non si candideràRimarrà di riserva per servire la Repubblica come Presidente – ha concluso il “megafono” del Movimento 5 Stelle – ma il suo destino è l’esilio in Europa, biglietto per Bruxelles di sola andata”.

 

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Siciliana di origine, romana d'azione, scrivo da anni occupandomi principalmente di politica e cronaca. Ho svolto attività di ufficio stampa per alcune compagnie teatrali e mi muovo con curiosità nel mondo della comunicazione. Insegnante precaria, sto frequentando un corso per insegnare italiano agli stranieri.