Movimento Arancione: De Magistris scettico su intesa col Pd

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:07

Nella caleidoscopica scena politica che si sta definendo in vista delle prossime elezioni, il Movimento Arancione trainato da Luigi De Magistris e Antonio Ingroia potrebbe fornire una sfumatura in più. A conclusione della kermesse organizzata negli scorsi giorni a Roma per definire alcuni punti programmatici del movimento, il sindaco di Napoli ha affrontato il tema spinoso delle alleanze, vaticinando una difficile intesa col partito di Pier Luigi Bersani.

L’ex procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, lo ha ripetuto più volte: entro la fine del’anno scioglierà le riserve su una sua possibile candidatura a premier. Una promessa che ha fatto il paio con l’intenzione di avviare presto un canale di comunicazione col Pd perché “noi ci sentiamo alternativi al berlusconismo e al montismo – ha precisato in più occasioni il togato – ma non al centrosinistra”. Concetto condiviso dal primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris, che ha ribadito l’intenzione di consultare tempestivamente il segretario del Pd per verificare le presunte affinità politiche. “Ho chiesto ad Ingroia di chiamare Bersani oggi stesso – ha dichiarato ieri De Magistris – perché si deve fare presto: tra due mesi si vota e ci sono ancora troppi se”.

“Ma devo essere sincero – ha subito precisato l’ex togato – non riesco a immaginare la riuscita di un’intesa col Pd. Il dialogo serve solo a levare il pregiudizio, perché non credo che il Pd rinuncerà alle sue posizioni sulle politiche liberiste, sulle spese militari o sull’articolo 18. Per questo credo che l’incontro tra Ingroia e il Pd – ha tagliato corto il sindaco di Napoli – durerà il tempo di un cappuccino o di un caffè”.