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Pagelle Torino-Chievo: Gazzi gladiatore, Cerci imprendibile

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Alessandro Gazzi e Alessio Cerci: sono loro gli uomini chiave di Torino-Chievo, match che ieri ha visto i granata tornare al successo dopo un’attesa di quasi un mese e mezzo. Il mediano, giocatore chiave nel 4-2-4 di Ventura, chiude l’anno con l’ennesima prestazione di sostanza, condita dal secondo gol personale di questo primo scorcio di stagione. Finalmente positivo anche l’ex esterno della Fiorentina, cui la litigata con il tecnico di due settimane fa pare aver fatto bene: era da diverso tempo che il popolo granata non vedeva un Cerci così incisivo e guizzante. Se trovare un giocatore sottotono tra i padroni di casa diventa quasi impossibile, opposto è il discorso relativo ai veneti: al di là dell’applauditissimo (dai suoi ex tifosi) Sorrentino, soltanto Sardo e Hetemaj evitano di farsi inghiottire dalla giornataccia gialloblù.

Torino (4-2-4)
Gillet 6: un paio di uscite spericolate in avvio, bravo a salvarsi sulla botta da fuori di Hetemaj;
Darmian 6: il Chievo non sfrutta le fasce, tenere la posizione è compito fin troppo agevole;
Glik 6,5: senza Ogbonna, è il polacco il leader della difesa: propizia l’autogol di Sardo che sblocca il risultato;
Rodriguez 6+: attento e concentrato, concede le briciole agli avanti gialloblù;
Masiello 6: preferito a D’Ambrosio, si limita a presidiare la corsia senza spingere;
Vives 6,5: alla seconda consecutiva da titolare, dà sostanza e un pizzico di qualità alla mediana;
Gazzi 7+: gladiatore vero, ramazza una grande quantità di palloni in mezzo al campo: il gol del raddoppio è la ciliegina;
Cerci 7: devastante per un tempo, crea mille pericoli sull’out di destra: cala nella ripresa, a gara già decisa (dal 47′ st Basha s.v.);
Bianchi 6+: non incide come vorrebbe, ma non lesina l’impegno: da capitano vero, lotta col coltello tra i denti;
Sansone 6,5: finalmente titolare, strappa applausi con i suoi spunti e la sua velocità: il popolo granata non aspettava altro (dal 36′ st Sgrigna s.v.);
Birsa 6-: gara a corrente alternata: il piede è vellutato, ma andrebbe usato con maggiore continuità (dal 38′ st D’Ambrosio s.v.);
All. Ventura 7: dopo tante partite sofferte, si regala una domenica di grande serenità: in vantaggio di due gol dopo meno di mezz’ora, il Toro domina in lungo e in largo senza correre il minimo pericolo.

Chievo (4-3-3)
Sorrentino 6: sfortunato in occasione dei due (auto)gol, si gode gli applausi dei suoi ex tifosi;
Sardo 6: se la gioca alla pari con Birsa, senza sfigurare: sfortunato quando batte il suo portiere;
Dainelli 5,5: si aspettava Meggiorini, si ritrova Sansone: soffre i guizzi e la rapidità dell’ex Sassuolo;
Andreolli 5,5: ingaggia un duello rusticano con Bianchi, il capitano granata ci mette più grinta;
Dramè 5: mezz’ora da incubo contro Cerci e le sue accelerazioni (dal 30′ pt Jokic 5,5: leggermente meglio del compagno, ma quando viene puntato va in affanno);
Cofie 5,5: ex di turno, parte col freno a mano tirato: cresce nella seconda parte;
L. Rigoni 5: troppo leggero, viene travolto dalla forza della mediana granata (dal 31′ st Di Michele s.v.);
Guana 5,5: nel primo tempo è uno dei più presenti, cala alla distanza;
Paloschi 5: parte a destra con licenza di accentrarsi, ma di fatto vede pochissimi palloni (dal 9′ s.t. Pellissier 6-: si batte, ma combina poco);
Thereau 5,5: elegante sì, efficace no: qualche spunto qua e là con poca convinzione;
Hetemaj 6: uno dei pochi a lottare, al punto di rischiare il rosso: l’unico tiro in porta dei veneti parte dal suo destro;
All. Corini 5: arrivava da un periodo d’oro, contraddistinto da tre successi di fila, ma il Chievo di Torino è parso distratto e poco determinato: forse la testa era già alle vacanze.

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