Parlamentarie Sel: i candidati di Nichi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:31

E’ tempo di parlamentarie anche per Sel: il partito di Nichi Vendola, come quello di Pier Luigi Bersani, è immerso nei febbrili preparativi per le consultazioni di fine anno. A far parte del “listino bloccato” indicato dal governatore pugliese ci saranno alcuni nomi noti della cosiddetta società civile – come la portavoce del commissariato Onu per i rifugiati, Laura Boldrin, e Giovanni Baruzzino, uno degli operai licenziati dalla Fiat di Melfi per la sua adesione alla Fiom – ma c’è anche chi a Nichi Vendola ha detto no.

Sono 23 i candidati che Sel metterà in lista senza passare dalle primarie di fine anno. Una “forzatura” (già criticata nel partito di Pier Luigi Bersani) che rischia di indisporre non poco gli intransigenti elettori di Nichi Vendola. Tra i “favoriti” del governatore pugliese spiccano i nomi del presidente della Fnsi (Federazione nazionale della stampa italiana) Roberto Natale, di Francesco Forgione, impegnato da anni nella lotta contro la mafia, di Giulio Marcon, portavoce di “Sbilanciamoci”, e di Monica Frassoni, da sempre attenta alle tematiche dell’ambiente e della sostenibilità.

E ancora: l’operaio della Fiat di Melfi, Giovanni Barozzino, Laura Boldrin “ingaggiata” per “abolire la vergogna della Bossi-Fini”, il portavoce della comunità senegalese di Firenze, Pape Diaw, il rettore dell’università di Foggia, Giulio Volpe, e l’attivista Celeste Costantino, impegnata da anni sul fronte dell’antimafia e dei diritti di genere.

Faranno parte del “listino bloccato” di Sel, infine, anche il sindacalista della Fiom, Giorgio Airaudo, e la giornalista del Manifesto, Ida Dominjanni. Chi ha, invece, scelto di dire no al numero uno di Sel è stata l’assessore al Welfare di Bologna, Amelia Frascaroli, che Vendola avrebbe voluto candidare come capolista al Senato. “Gli ho comunicato la mia rinuncia ha rivelato la Frascaroli a un’agenzia di stampa – e ho trovato Vendola dispiaciuto e affaticato, diciamo abbastanza incazzato”. “Sarebbe stato troppo facile andarmene – ha spiegato l’assessore – I problemi sono qui, sono tanti e, per certi versi, irrisolvibili. Tali problemi voglio assumermeli tutti e personalmente. Sono stata eletta per questo”.