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India sconvolta da feroci proteste, ucciso un cronista

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Nelle dilaganti proteste indiane, scoppiate in seguito allo stupro di una ragazza, oggi c’è stata la prima vittima. Si tratta di un cronista che lavorava per l’emittente televisiva indiana Doordarshan, ucciso durante feroci scontri tra manifestanti e polizia.

La miccia – Tutto è incominciato una settimana fa. Una coppia di studenti universitari viaggiava a bordo di uno scuolabus, quando sono stati aggrediti da un gruppo di uomini, compreso l’autista. Mentre alcuni tenevano fermo il ragazzo, gli altri violentavano la sua fidanzata e dopo alcuni minuti si sono sbarazzati dei due gettandoli dai finestrini con il veicolo in corsa. La ragazza si trova in questo momento in terapia intensiva, ha subito due interventi chirurgici e le sue condizioni rimangono preoccupanti. Da questo grave episodio sono scoppiate le rivolte indiane che sono ancora in corso. Il tutto in un paese in cui, in circostanze simili, le donne vengono accusate di atti osceni e in questo modo hanno potuto finalmente manifestare in difesa dei propri diritti.

Scene di guerriglia – Ma adesso la situazione sta letteralmente degenerando. I membri del governo hanno da subito condannato l’accaduto, richiedendo addirittura la pena di morte per i colpevoli, che sono stati arrestati. Ma i tumulti non si sono estinti. Dopo una settimana intera di manifestazioni, l’amministrazione indiana ha deciso di “blindare la capitale”, chiudendo stazioni della metropolitana e impedendo nuove dimostrazioni di piazza. Ma da sabato si sono verificati scontri ancora più feroci e sanguinosi, ripresi dalle televisioni del paese. Molti nomi di spicco dello spettacolo hanno appoggiato la folla, come l’attore di Bollywood Amitabh Bachchan e una dichiarazione dell’attrice Momoko, che ha riferito di essere stata anche lei violentata, ha fatto scoppiare la rabbia nel nordest del paese, a Imphal, la capitale dello Stato di Manipur. Nei combattimenti tra manifestanti e polizia, sono state utilizzate pietre, bottiglie, idranti, proiettili di gomma e innalzate barricate ed è in queste scene quasi da guerra civile che è morto in modo ancora da chiarire il cronista di cui si parlava ad inizio articolo.

Il futuro delle donne indiane – Per l’India, divisa ancora da profonde faglie tra le vecchie caste e ragioni di ordine tradizionale, le manifestazioni di questi giorni sono motivo di dibattito su un argomento tabù, che potrebbe estendere la riflessione in modo più generale alla condizione delle donne. Anche se difficilmente si riusciranno in breve tempo a sciogliere nodi secolari. E in questo lasso di tempo potrebbe allungarsi la catena di tragici eventi, incontrollabili dalle forze di sicurezza interne del paese.

http://www.youtube.com/watch?v=hywmfoUbWhw

 

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