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L’incubo di Berlusconi: il governo degli avversari

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Nell’incontenibile performance di Silvio Berlusconi, ospite ieri della trasmissione “L’arena”, un posto di riguardo deve essere riservato al passaggio più “onirico” del suo intervento. Quello in cui l’ex presidente del Consiglio ha confessato all’intervistatore di essere vittima di sogni molesti, popolati da alcuni tra i suoi più agguerriti detrattori.

Altro che streghe e orchi: a togliere il sonno al Cavaliere sono persone in carne e ossa, politici e magistrati spietati, pronti a stringere un infausto sodalizio con il premier dimissionario. “Ho fatto un incubo in cui al governo c’era ancora Monti – ha rivelato ieri Silvio Berlusconi al conduttore Massimo Giletti – Ingroia alla Giustizia, Di Pietro alla Cultura, Fini alle fogne e non le dico che cosa faceva la Bindi”.

Un parterre inedito e variegato, nel quale il Cavaliere ha collocato alcuni tra i “nemici” della prima e della seconda ora ricorrendo (come sua abitudine) a un formulario poco charmant. Tanto quanto basta a scalzare in una manciata di minuti lo storico “I have a dream” di Martin Luther King con un più sinistro “I have a nightmare” scandito in piena campagna elettorale.

Tra i “fanta-ministri” evocati dall’ex premier, a replicare con stizza è stato Gianfranco FiniPreferisco essere un incubo notturno di Berlusconi – ha detto l’ex alleato – che un suo complice nel trattare l’Italia come un bottino da spartire o un bordello“. Mentre Rosy Bindi, destinataria (suo malgrado) di molte “freddure” coniate da Silvio Berlusconi, ha scelto di rispondergli con sostanziale indifferenza: “Lo lascio ai suoi incubi – ha tagliato corto – io adesso sono impegnata nelle primarie e poi per la vittoria del Pd alle elezioni”.