“Mi piace uccidere le persone”: nota shock del killer di Webster

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:03

Un bigliettino lasciato in bella vista sul luogo della tragedia: “voglio andarmene facendo ciò che più mi piace, uccidere le persone”. Dalle indagini della polizia emergono nuovi e inquietanti particolari sul killer di Webster, William Spengler, 62 anni, responsabile dell’uccisione di due pompieri accorsi a spegnere l’incendio appiccato dallo stesso Spengler. Una trappola mortale, preparata appositamente, secondo le autorità.  Dopo aver sparato una raffica di proiettili contro i vigili del fuoco, Spengler si è suicidato.  L’uomo aveva in casa tre armi, ha spiegato l’ufficiale di polizia Gerald Pickering, tra cui una sorta di fucile d’assalto militare.

I vigili del fuoco, arrivati sul posto, sono rimasti vittime dell’agguato del 62enne.  Il parabrezza del veicolo di soccorso è andato completamente in frantumi e per Michael Chiapperini, 43 anni e  Tomasz Kaczowka, 19, non c’è stato nulla da fare. Nell’agguato sono rimasti feriti anche altri due  soccorritori, uno nella zona pelvica e l’altro al petto e al ginocchio. Questi ultimi, secondo il Washington Post, sarebbero ricoverati in condizioni stabili e non sarebbero in pericolo di vita. In casa è stato trovato anche il corpo di una donna, che secondo gli inquirenti potrebbe essere la sorella Cheryl, di cui già non si aveva traccia.

“Spengler era equipaggiato per andare in guerra” ha spiegato ancora Pickering. Le autorità infatti hanno ritrovato ben tre armi. Un fucile d’assalto, presumibilmente utilizzato contro i vigili del fuoco, una pistola calibro 38 ed un “fucile Bushmaster calibro 223”, (molto diffuso negli Stati Uniti), lo stesso utilizzato nella strage di Newtown. Quest’ultima ha scatenato l’ennesimo dibattito sull’opportunità per i cittadini di detenere più o meno liberamente armi. Il Presidente Obama ha spiegato a più riprese di voler regolamentare in modo più pesante la possibilità di possedere armi da parte degli americani, ma si trova ora a dover fare i conti con la Nra, la National Rifle Association, che invece ha proposto dei “vigili armati”.

In ogni caso, la tragedia di Webster sembra aver ben poco a che fare con la diatriba sulle armi. Spengler infatti, secondo il quotidiano americano, nonostante l’arsenale che si era costruito, non avrebbe potuto possedere armi, a causa del suo “passato criminale”.  Nel 1980 l’uomo uccise sua nonna, l’omicidio gli costò 17 anni di carcere. La polizia sta indagando anche su come l’omicida-suicida sia riuscito a procurarsi due fucili e una pistona, nonostante fosse soggetto a divieto. Le fiamme originate dall’abitazione in cui si era chiuso per preparare l’agguato ai pompieri, hanno coinvolto altre sette case,  che sono state completamente distrutte dalle fiamme