Monti e la voglia di rinnovare: Saliamo in politica

Il tweet più “attenzionato” di quest’ultimo Natale è stato, senza dubbio, quello del premier dimissionario Mario Monti che, allo scadere della mezzanotte, ha affidato al social network un messaggio dai forti rimandi politici. Dopo la conferenza stampa in cui il Professore ha sostanzialmente rimarcato la sua disponibilità a mettersi ancora al servizio del Paese, “saliamo in politica”ha scritto, lasciando intendere di non voler tornare (almeno per il momento) nelle aule universitarie.

“Insieme abbiamo salvato l’Italia dal disastro. Ora va rinnovata la politica. Lamentarsi non serve, spendersi sì. Saliamo in politica“. E’ quanto ha scritto Mario Monti su twitter la notte della vigilia di Natale. Il “cinguettio” dell’ex premier ha corroborato le certezze sulla sua permanenza nella scena politica, con l’intenzione di trasferire nella realtà i punti indicati nella sua agenda. Un “io ci sono” scandito allo scadere della mezzanotte per ricordare agli italiani che la parentesi tecnica potrebbe proseguire per caricarsi di tratti esplicitamente politici.

Le parole del Professore hanno, inoltre, chiamato in causa coloro che hanno manifestato interesse nei confronti della sua “discesa in campo” e che sono rimasti finora ai margini dell’agone politico. Un identikit che sembra condurre a Luca Cordero di Montezemolo, grande animatore di quel movimento (a cui ha aderito anche l’ex ministro Andrea Riccardi) che potrebbe agevolare – insieme ad altre formazioni – l’ingresso ufficiale del bocconiano nella aule parlamentari. Un “cavallo di Troia” a cui Monti starebbe guardando con montante interesse, animato com’è dall’ambizione di “rinnovare la politica”.