Vendola a Monti: Il tuo rigore è a senso unico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:21

Nella lunga conferenza stampa allestita qualche giorno fa a Palazzo Chigi, Mario Monti non ha dimenticato di chiamare in causa i vari schieramenti che, a suo giudizio, hanno ostacolato l’operato del governo tecnico. Con esplicito riferimento alle formazioni schierate più a sinistra, che (sempre secondo il Professore) potrebbero riabilitare principi inconciliabili con la vocazione europeista. Un passaggio che ha spinto il leader di Sel, Nichi Vendola, a replicare tempestivamente all’ex presidente del Consiglio ricordandogli di voler seguire l’Europa sulla strada del welfare e dei diritti sociali più che su quella della finanza.

“Nessuno di noi si batte per una prospettiva di regresso, nessuno intende tornare indietro. Il punto, al contrario, è che è urgente procedere, andare avanti, nel senso di far guadagnare diritti alla società italiana. Penso che non si possa credere che i diritti siano il segno di un mondo arcaico, un reperto archeologico“. A dirlo, a stretto giro dalle dichiarazioni consegnate da Mario Monti nella famosa conferenza stampa di fine anno, è stato il leader di Sel, Nichi Vendola.   

“Penso che siamo tutti quanti convinti che bisogna contenere il debito pubblico ed esercitare l’arte del governare nel segno del rigore – ha continuato il governatore della Puglia – ma il rigore che abbiamo visto porre in essere in questi ultimi anni, in continuità dal governo Berlusconi al governo Monti, è un rigore a senso unico. Un rigore che colpisce duramente i ceti popolari – ha precisato Vendola – che fa smottare il ceto medio, che rischia di aprire una vera e propria crepa nella nostra coesione sociale e di smontare pezzi pregiati del welfare del nostro Paese.”

E a chi, come Mario Monti, lo ha ripetutamente accusato di credere poco nella causa europeista: “Penso che abbiamo il diritto, come polo dei progressisti – ha replicato il pugliese – di sintonizzarci con tutta quell‘Europa che nelle culture politiche del socialismo europeo e nelle espressioni dei movimenti sociali chiede un cambio di rotta perché l’Europa delle politiche liberiste sta producendo dei danni sociali irreparabili. Si stanno sfasciando interi sistemi sociali – ha concluso il leader di Sel – per questo c’è bisogno di un cambiamento“. 

 

 

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