Calciomercato Cagliari, Marroccu: “Risorse finite, venderemo i big”

Calciomercato Cagliari – Le risorse economiche sono finite, il Cagliari sarà costretto a vendere i propri big. Francesco Marroccu non ha usato tanti giri di parole. Nella conferenza stampa indetta questa mattina, il direttore generale rossoblù ha analizzato in maniera chiara e onesta la situazione finanziaria del club di Cellino. I tifosi sardi, già sufficientemente preoccupati per una classifica tutt’altro che rassicurante (dopo il ko con la Juventus, il Cagliari è quartultimo ad appena un punto dalla zona retrocessione), dovranno rassegnarsi a perdere i giocatori più importanti. Alcuni la prossima estate, altri fin da subito, dal prossimo 3 gennaio.

Occasioni – La notizia, di fatto, potrebbe stravolgere il mercato invernale. Anzi, qualcuno ha già fiutato l’affare: “La situazione è nota e quindi è già scattato l’assalto alla diligenza, abbiamo avuto offerte per tutti. La tentazione di rinunciare a uno dei giocatori più richiesti c’è“, ha ammesso Marroccu. I nomi dei più appetibili sono presto fatti: si va da Astori (“Quest’estate Cellino ha stracciato un accordo già raggiunto per cederlo ai russi per 15 milioni“) a Nainggolan (convinto dal presidente rossoblù a rinnovare il contratto pochi mesi fa), passando per Pinilla. Tutti giocatori che farebbero molto comodo alle grandi del nostro campionato. E non solo, naturalmente.

L’allarme – La Juventus potrebbe puntare su Astori per sostituire Lucio e l’infortunato Chiellini. Nainggolan sarebbe l’uomo ideale per prendere il posto di De Jong nel centrocampo del Milan. L’Inter, ancora senza un vice-Milito, potrebbe tornare alla carica per Pinilla. Discorsi teorici, almeno per il momento. Quel che è certo è che in casa sarda la situazione è molto delicata: “Nei suoi 20 anni di presidenza, il presidente Cellino aveva messo da parte un tesoretto per la costruzione di uno stadio e per avere ambizioni, ma le risorse sono finite – ha spiegato Marroccu – . Il Cagliari ha bisogno di aiuto: speriamo che le istituzioni recepiscano il nostro grido d’allarme e ci diano una mano“.

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