Il grido dei Radicali: Violate le regole di democrazia elettorale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:27

“Completa assenza delle condizioni minime di democraticità“: così sta scritto nella lettera che i Radicali hanno inviato ieri al Consiglio d’Europa e all’Osce per denunciare il mancato rispetto delle leggi italiane a tutela della democrazia elettorale. Missive a cui i Radicali hanno allegato anche un corposo dossier, nel quale hanno riportato le numerose trasgressioni che, a loro giudizio, meritano sanzioni esemplari.

“Oggi sono 65 anni dalla promulgazione della Costituzione italiana. Abbiamo deciso di tenere questa conferenza stampa per denunciare una serie di irregolarità pur essendo partita la campagna elettorale”. A dichiararlo ieri, in una sala di Montecitorio, è stato il tesoriere dei Radicali, Maurizio Turco. Dopo lo sciopero dello storico leader, il partito di Marco Pannella è tornato a farsi sentire per denunciare la scarsa democraticità in tempi di campagna elettorale. E per ufficializzare l’invio di due lettere recapitate al Consiglio d’Europa e all‘Osce (Organizzazione per la sicurezza e la coopearazione europea) per stimolare un loro vigoroso intervento.

“A poche settimane dal voto per le elezioni politiche e regionali – si legge nella missiva – l’intero procedimento elettorale è connotato dall’assenza delle condizioni minime di democraticità, con la violazione sistematica delle leggi poste a garanzia della regolarità del processo elettorale: dal sistema di voto alle modalità di accesso alle elezioni sino alla campagna elettorale vera e propria”. “La violazione sistematica, e priva di sanzioni appropriate, delle leggi poste a garanzia della regolarità del processo elettorale – hanno sottolineato i Radicali – insieme alle prolungate disparità di accesso ai media e nel sistema di finanziamento pubblico dei partiti, completano la descrizione del contesto in cui si terranno le imminenti votazioni”. 

Una denuncia accorata, che il segretario del partito, Mario Staderini, ha rinforzato insistendo sulla necessità di fare presto: “Agli organismi internazionali ai quali ci siamo rivolti – ha detto – chiediamo di non limitarsi a interventi successivi alle elezioni, quando i diritti dei cittadini saranno ormai violati, ma di far sentire la loro voce al più presto“.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!