In arrivo Mega, il sostituto di Megaupload

È passato un anno da quando Megaupload e associati hanno dovuto chiudere, in seguito ad un intervento giudiziario che aveva permesso alle autorità americane di porli sotto sequestro. Per quasi 12 mesi i milioni di naviganti che avevano utilizzato il servizio di scaricamento (legale e illegale) sono rimasti in attesa che lo stallo si sbloccasse, o quantomeno che nascesse una piattaforma parallela simile. Stanno per essere accontentati.

La caduta – In effetti ora sembra proprio che Megaupload stia per tornare. In realtà si chiamerà Mega, chiaro riferimento al vecchio servizio ideato dallo stravagante Kim Schmitz, in arte Kim Dotcom. Il 12 gennaio 2012 erano incominciati i guai giudiziari per il tedesco e la polizia aveva fatto irruzione nella sua esotica mansion, una villa gigantesca ricolma di beni di lusso di ogni genere. Quasi contemporaneamente si era scatenato un attacco hacker degno di passare alla storia, in cui 5635 individui avevano messo insieme le proprie conoscenze informatiche per attaccare i siti di numerose sedi istituzionali statunitensi, tra cui quello dell’FBI e della Casa Bianca.

E la rinascita – Ma questa vicenda non poteva finire qui. I seguaci di Dotcom non hanno avuto il tempo di rimpiazzare uno dei siti di condivisione più utilizzati del web, che è stato annunciato per il 19 gennaio 2013 l’avvio di Mega, che utilizzerà un dominio neozelandese, dopo che le autorità del Gabon avevano negato all’ultimo momento il loro appoggio all’apertura di un sito con il dominio del loro paese. Anche se non è chiaro cosa accadrà nei prossimi mesi. Infatti Dotcom potrebbe essere estradato negli Stati Uniti e finora solo il rinvio dell’udienza da parte del giudice neozelandese che sta seguendo il caso ha potuto evitare questa eventualità. A rallentare il giudizio sarebbero state numerose irregolarità compiute dal Dipartimento di Giustizia americano e dall’FBI. Resta dunque ancora incerta la sorte di questo nuovo progetto, minato ancora prima della sua nascita, anche se il suo creatore promette che sarà più veloce e più potente di Megaupload e continua la sua battaglia lanciando moniti e considerazioni dal proprio profilo Twitter.