Monti in politica: Grillo scomunica il Vaticano

Mario Monti, come Benito Mussolini, è stato “benedetto” dalle alte sfere vaticane e, proprio come il Duce, potrebbe rimanere per molto tempo alla guida del Paese. E’ questo il timore dell’animatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, che dal suo blog ha indirizzato l’ennesima stoccata al Professore ironizzando sull’endorsement incassato dall’Osservatorio Romano e dal cardinale Angelo Bagnasco.

“Sono passati 83 anni (dai Patti Lateranensi, ndr) e Rigor Montis, un altro uomo della Provvidenza, gesuita di educazione, cattolico praticante, che ha seguito durante il suo governo la massima di togliere ai poveri per dare ai ricchi, si è manifestato”. A scriverlo ieri sul suo blog è stato il comico genovese, Beppe Grillo, impensierito dal recente sostegno che influenti esponenti della Chiesa cattolica hanno manifestato nei confronti dell’ex tecnico “fulminato” dalla politica.

“E’ salito tra noi – ha continuato ironico il “megafono” del Movimento 5 Stelle – Porta in dono l’Imu e le scuole private al Vaticano al posto di oro, mirra e argento”. Doni che, nella lettura di Grillo, avrebbero spinto la Santa Chiesa a supportare il debutto in politica del Professore, oltrepassando i limiti (metaforici) segnati ai tempi di Cavour“Il Vaticano non può ingerirsi negli affari della Repubblica italiana, così come lo Stato italiano non deve influenzare, ad esempio, la nomina del prossimo Papa o del Segretario di Stato – ha ricordato il blogger – Cavour usò la frase ‘Libera Chiesa in libero Stato per affermare il principio della divisione tra il potere spirituale della Chiesa da quello temporale, rappresentato dai Savoia. Non aveva previsto Mussolini, il Vaticano, Bagnasco, Bertone e Rigor Montis. Forse – ha concluso Beppe Grillo – è il caso di rivedere i Patti Lateranensi”.