Terremoto: notte di scosse dal Trentino alla Sicilia

Continua a tremare l’intera penisola italiana, e varie sono state le zone in cui si sono registrate scosse sismiche questa notte, da Nord a Sud. Dal Trentino Alto Adige fin giù in Sicilia, nella notte appena passata sono state registrate numerose scosse, fortunatamente di lieve entità, che non hanno riportato danni a persone o cose

Le scosse registrate al Nord e al Centro Italia – Alle 23.38 di ieri sera si è verificata la prima scossa registrata dall’Istitituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di magnitudo 2.0 a Roncone in provincia di Trento. Via via poi la terra ha tremato lungo l’intera penisola. La seconda scossa, di magnitudo 2.1, ha avuto luogo alle 00.05 in Abruzzo, nel nordovest della provincia dell’Aquila. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il sisma ha avuto ipocentro a 9,5 chilometri di profondità ed epicentro in prossimità di Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano, Montereale e Pizzoli, zona già colpita dal terremoto del 2009. Un’ora dopo, è toccato all’Umbria dove una scossa di magnitudo 2.3 ha colpito al confine tra la provincia di Perugia e quella di Terni, precisamente i comuni di Sant’Anatolia di Narco e Scheggino, e di quelli ternani di Arrone, Ferentillo, Montefranco e Polino. Alle ore 2:04, un terremoto di magnitudo 2.4, ha fatto tremare la terra nella zona dei Castelli Romani.

Scosse in Emilia e in Sicilia – Due ore più tardi, all’incirca verso le ore 4:00, c’è stata una scossa di intensità 2.1 in Emilia, tra Modena e Ferrara, esattamente dove la terra ha tremato nel maggio scorso. L’ipocentro di questa scossa è stato a dieci chilometri di profondità ed l’epicentro è stato calcolato vicino al comune modenese di Finale Emilia e a quelli ferraresi di Bondeno e Sant’Agostino. Alle prime ore dell’alba, intorno alle ore 5:29, la terra ha tremato al largo delle coste siracusane. Magnitudo 2.6, con ipocentro a 25 chilometri di profondità ed epicentro non lontano da Augusta.