Festival di Roma, a Quentin Tarantino il premio alla carriera

A Quentin Tarantino il premio alla carriera consegnato nell’ambito della settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. Una carriera avuta inizio intorno agli anni Ottanta con la scrittura di importanti sceneggiature, come quella di “Natural Born Killers” e “Dal  tramonto all’alba”. Tarantino batte il suo primo ciak sul set de “Le iene” nel 1992, poi comincia a profilarsi una serie di successi senza precedenti, nel suo consolidato e apprezzato stile cinico e sanguinoso. Nel 1994 Tarantino tocca l’apice del successo con “Pulp Fiction”, film che gli permette di aggiudicarsi la Palma d’oro a Cannes e l’ambita statuetta dell’Oscar come “migliore sceneggiatura originale”. Seguono poi “Four Rooms” (1995), “Jackie Brown” (1997), e i due capitoli di “Kill Bill.

Nel 2005 è successo con “Sin City”, ispirato alla serie a fumetti di Frank Miller e del quale Tarantino gira una scena nelle vesti di special guest director. Ultimo terzetto di film: “Grindhouse – Death Proof” (2007), “Bastardi senza gloria” (2009) e per ultimo “Django Unchained” (2012). La cerimonia di premiazione è prevista per il 4 gennaio, in concomitanza alla premiere italiana del suo ultimo capolavoro “Django Unchained”. Marco Muller, direttore artistico del Festival di Roma, ha così spiegato l’assegnazione del premio alla carriera a Tarantino: “Lo sguardo di Quentin Tarantino ha influenzato radicalmente l’immaginario degli ultimi vent’anni. E’ un cineasta profondamente americano e al tempo stesso molto europeo, per come ha stabilito un rapporto tanto analitico quanto passionale con il cinema”.
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