National Ghost Uncover per studiare il fantasma di Matilde di Canossa

Cosa ci fanno gli acchiappafantasmi in giro per la città di Modena? A quanto pare la città è divenuta il luogo preferito da Matilde di Canossa per le sue apparizioni e così la National Ghost Uncover è subito corsa sul luogo per vederci meglio e studiare la vicenda.

Gli avvistamenti e l’arrivo degli acchiappafantasmi. Cosa è successo? Sembra che il fantasma di Matilde di Canossa abbia deciso di frequentare Modena incuriosendo i suoi abitanti. Da quanto viene riportato dalla stampa, infatti, sono otto le persone che asseriscono, sin dal lontano febbraio 2010, di aver visto il fantasma della donna passeggiare sotto il portico di fronte a piazza Mazzini. I racconti variano di zona in zona, ma, tutti paiono confermare la stessa presenza. Nel febbraio del 2010 e nell’estate dello stesso anno due persone di Nonantola dicono di aver visto il fantasma di una figura femminile, nel gennaio del 2011 sono, invece, due signore che sono pronte a confermare di aver udito la voce dell’illustre fantasma, senza, però, vederlo, poi, a fine luglio 2012 altre tre persone affermano di aver avuto la fortuna di tale incontro. Fra scettici e creduloni, fra chi si augura di non trovarsi il fantasma davanti e chi, invece, gira guardando a destra e sinistra per poter fregiarsi di tale onore, forse, Massimo Merendi, presidente dell’associazione nazionale National Ghost Uncover e i suoi fidati collaboratori tecnici potranno ristabilire il giusto equilibrio. L’avvento di questi studiosi, infatti, oltre a dare man forte ai racconti e alle dicerie, farà in modo che il particolare evento sia studiato secondo i canoni previsti e che, con uno studio in atto, gli animi si calmino. Merendi, che fa parte di una associazione nata a fine gennaio 2010 e che vanta di essere la seconda in Europa e la quarta nel mondo, però, non è certo giunto nella città dell’Emilia solo per confermare la presenza del fantasma in quanto ciò che più interessa sono i vari studi che si potranno fare e i dati che si andranno a raccogliere. Lo stesso scienziato ha affermato: “Noi ci basiamo sulla parola di questi cittadini e faremo in modo, la prossima estate, di venire con i dovuti permessi a mettere i sensori per effettuare i controlli“. Se, da un lato, gli acchiappafantasmi prendono tempo, dall’altro, invece, gli abitanti vorrebbero sapere, il prima possibile se c’è veramente un fantasma che abita in via Emilia centro? Insomma Matilde di Canossa è tornata per regnare su Modena?

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