Roma, il giorno dello stadio

Roma – Oggi la Roma terrà una conferenza stampa per presentare l’accordo con il proprietario del terreno dove sorgerà il nuovo, primo stadio dei giallorossi. L’ultimo passo avanti, quello decisivo, è stato fatto pochi giorni fa, quando James Pallotta è stato nella capitale non solo per far visita al suo club e alla Città Eterna, ma anche per concludere questo affare chiave per il suo progetto.

Mattone – Questo è il primo atto di un obiettivo cardine per la crescita del club a livello mondiale. La nuova società sta lavorando alacremente per questo, l’attuale ‘gita’ negli Stati Uniti ne è la dimostrazione palese. Pallotta intende portare il calcio negli States, quale miglior veicolo della società calcistica che porta il nome di una delle città più famose e più visitate del Mondo. Il vero salto di qualità sul campo non si è visto, ma la sensazione è che si sta andando incontro ad una crescita armonica del marchio Roma: il nuovo sporsor tecnico potrebbe essere di caratura mondiale, lo stesso potrebbe accadere per il main sponsor. Questi sono tutti chiari indicatori che si sta portando la società fuori dai confini del Grande Raccordo anulare, cosa mai riuscita ai vecchi proprietari.

Sensi – Ci sarà tempo per parlare di Luca Parnasi e dei ritorni che avranno tutte le parti in causa nella costruzione dell’impianto, vale la pena intanto dare uno sguardo indietro, a un paio di giorni di distanza dalla richiesta di Zavanella di venir retribuito per il lavoro svolto per la vecchia proprietà. L’architetto reclama la parcella (circa 1 milione di euro) per il contributo lavorativo dato per lo stadio Franco Sensi, quello che resterà solo un disegno, ma che fu presentato in pompa magna dalla figlia del compianto presidente. Una differenza abissale con l’attuale proprietà, che non ha ancora vinto nulla (ma è solo all’inizio del tragitto, del cosiddetto ‘piano quinquennale’), ma sta facendo passi concreti verso il futuro, verso un tipo di calcio meno alla romana, più internazionale.