Appuntamento al buio… il fascino dell’ignoto: il complotto lunare

Lo scrittore William Charles Kaysing (31 Luglio 1922 – 21 Aprile 2005), autore del libro “Non siamo mai andati sulla Luna” dice, fra le altre cose: “La Nasa non avrebbe potuto portarli sulla luna e loro lo sapevano. Negli ultimi 50 anni quando ero a Rocketdyne, fecero uno studio di fattibilità sulle missioni degli astronauti sulla luna. Si scoprì che la probabilità di successo era dello 0,0017 per cento. In altre parole, era senza speranza.” Non più tardi del 1967, ricorda Kaysing, tre astronauti morirono in un incendio sulla rampa di lancio, un orrendo culmine di una lunga serie di incidenti. “Ma arrivati al 1969 improvvisamente eravamo in grado di realizzare con successo missioni su missioni. Questo è contro ogni probabilità.”

Un altro sostenitore del complotto, è Eric Hufschmid, un giornalista così detto d’assalto, in quanto si butta anima e corpo contro tutto e tutti, quando secondo lui, c’è puzza di bruciato, collezionando querele. In un suo lungo articolo del 2004, che aveva per tutolo: Did Anybody Really Land On The Moon? (E’ veramente atterrato qualcuno sulla Luna?), spiega molto dettagliatamente il perché l’uomo non sarebbe mai arrivato sul nostro satellite naturale. Tra le tante cose dette, però, ce ne sono alcune che hanno attirato particolarmente la mia attenzione. Ad esempio, il giornalista sostiene (e pare che nessuno lo abbia mai contraddetto) che la navicella spaziale in questione non sia mai stata testata:

Considerando tutti i fallimenti e le morti nel programma spaziale, come potrebbero gli ingegneri mandare persone sulla luna con navicelle che non sono mai state testate? Sicuramente qualche astronauta sarebbe stato disposto a correre il rischio, ma avrebbero fatto sembrare stupidi gli americani, se fossero morti sulla luna a causa di una navicella lunare che non funzionò correttamente perché non testata.” “La NASA dichiara che gli scienziati fossero sicuri al 100% che la navicella lunare avrebbe funzionato, per questo non c’era bisogno di testarla.”

E poi ancora: “… la NASA non era sicura al 100% che gli astronauti potessero arrampicarsi sulla scala della navicella lunare, quindi hanno fatto allenare gli astronauti arrampicandosi dentro e fuori ad un simulatore.” “La NASA non era sicura al 100% che gli astronauti potessero esporre la bandiera, o la nasa gli ha fatti esercitare nel disimballaggio della bandiera e a mostrarla su un terreno di luna simulato”.  “La NASA ha creato dei realistici centri di addestramento per gli astronauti per esercitarsi a camminare attorno al Surveyor 3, fargli foto e togliere le telecamere. Anche la simulazione del Surveyor era stata posizionata su un piano inclinato per ricreare la sua pendenza.” “Può davvero un astronauta essere così stupido da dover esercitarsi su questo?”  A questo punto il giornalista si chiede se non stessero creando le prove di un falso allunaggio.

Un’altra cosa curiosa e, in un certo senso inquietante è quella riguardante il dono fatto dagli Stati Uniti d’America al museo nazionale di Amsterdam nel 1969: una pietra lunare raccolta dagli astronauti dell’Apollo 11 durante la loro prima missione. Recentemente però, alcuni geologi l’hanno esaminata ed è stata una doccia fredda: è risultata essere semplicemente un pezzo di legno fossilizzato terrestre. Il museo però ha deciso di lasciarla esposta e la portavoce Mandra Van Gelder, ha dichiarato: “E’ una memoria con una storia abbastanza divertente e porta con sé molte domande senza risposta.

Altro fatto strano che mi ha colpito è che almeno due degli astronauti di quella missioni hanno mostrato in seguito segni di instabilità mentale, se non veri casi di pazzia, come riportato da alcuni giornali. Non dimentichiamoci che da sempre, per diventare astronauti occorre essere persone con un equilibrio mentale perfetto. Aver mentito al mondo potrebbe essere la causa?

A questo punto sorge spontanea una domanda: ammettendo che tutto sia stato davvero soltanto una colossale truffa spaziale, è il caso di dire (cosa per la quale, per altro, non c’è certezza), perché? Perché truffare il mondo? Per battere quella che ai tempi si chiamava Unione Sovietica? La corsa alla conquista dello spazio era in pieno svolgimento e America e Russia erano in piena guerra fredda. Ma di questo ne parliamo lunedì prossimo, se avete la pazienza di aspettare. A presto.