Berlusconi vuole una commissione d’inchiesta su Napolitano

Silvio Berlusconi torna a parlare della caduta del suo governa e in caso di vittoria alla prossime elezioni chiede che venga istituita una commissione d’inchiesta che faccia luce sul presunto complotto ordito ai suoi danni. Oggetto dell’indagine dovrà essere, secondo l’ex premier, anche il capo dello stato Giorgio Napolitano. La proposta non mancherà certo di scatenare aspre reazioni, sopratutto perchè il coinvolgimento della più alta carica dello stato non può lasciare nessuno indifferente. Il cavaliere ha parlato questa mattina intervistato da Jean Paul Belotto su Radio Capital, tornando su quella che ormai per lui sembra essere un’ossessione, e cioè la sua caduta e l’insediamento di un governo tecnico che lui e il suo partito, il PDL, ha prima sostenuto, per poi ritirargli la fiducia quando era diventato chiaro che si stava avvicinando la campagna elettorale.

Strategia dello sfascio. La strategia elettorale di Berlusconi a questo punto ci sembra evidente. E’ il tentativo di parlare alla pancia del paese ergendosi come l’unico possibile difensore dei cittadini sfiancati dalla crisi contro i tecnocrati del centro sinistra, schiavi della Germania e dei poteri forti della UE. Una strategia del tanto peggio tanto meglio che il cavaliere sta perseguendo con scientifico rigore, tentando da una parte di tessere una difficile alleanza con il populismo della Lega Nord, alleanza seriamente messa in discussione dal segretario Maroni e che oggi il premier ha invece rilanciato arrivando a minacciare una rottura totale in caso di mancato accordo nelle elezioni nazionali, dall’altra di screditare tutti coloro, in Italia e all’estero vedono come il fumo negli occhi un suo possibile ritorno alla premiership. Ecco allora che è iniziato il bombardamento mediatico di questi giorni dopo il silenzio degli ultimi mesi, che avevano fatto pensare i più a un suo ritiro dalle scene. Ma si sa, mai sottovalutare il caimano che dorme.