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Eni e Enel si accordano per i distributori elettrici dal benzinaio

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Siglato l’accordo tra Eni ed Enel per l’installazione di circa 5 mila colonnine per la distribuzione dell’energia elettrica per le auto presso le stazioni di carburanti. Si tratta di una vera rivoluzione, il primo compromesso di questo genere a livello mondiale.

Un patto fondamentale – Sarà una vera rivoluzione. Il primo vero passo verso il successo delle auto elettriche potrebbe infatti essere stato scritto in queste ore. Con la mossa di Eni ed Enel ci sarà per la prima volta un network affidabile per tutti coloro che dispongono di un veicolo ibrido. Presto, infatti, in gran parte del paese sarà possibile l’utilizzo esteso di questa tecnologia, che sta registrando un forte incremento delle vendite, ma necessita ancora di infrastrutture adeguate per il suo utilizzo. Le 5 mila colonnine che verranno installate da Enel si aggiungeranno alle circa 800 già esistenti sul nostro territorio, su cui ci sono 4.700 stazioni di carburanti Eni. Soprattutto c’è grande interesse per l’utilizzo delle 127 aree di sosta gestite dall’azienda del cane a sei zampe lungo la rete autostradale, che potrebbero spingere i viaggiatori anche a lunghe percorrenze con l’utilizzo dei motori elettrici.

Il futuro dell’elettrico – Secondo le due aziende saranno necessari 30 minuti per una ricarica completa, con una ricarica rapida a corrente alternata da 43 Kilowatt. Il costo del servizio sarà relativamente contenuto e gli utenti dovranno pagare una quota di 25 euro mensili, con le tariffe Enel Fast ed Enel Drive. Attualmente in Italia i veicoli ibridi in circolazione che sfruttano motori elettrici sono 257 mila, ma è un numero destinato ad aumentare. Gli incrementi registrati sono del 35% in uffici e aziende, del 34% nelle abitazioni private e del 31% negli enti pubblici. Entro il 2017 si prevede che nel mondo ci saranno 1,7 milioni di punti di ricarica, di cui 1,5 milioni negli Stati Uniti e 500 mila in Europa. Ma sarà importante anche dove le compagnie energetiche posizioneranno le loro colonnine, che per il momento restano ancora poco accessibili. Per questo l’importanza della mossa di Eni, che in questo modo potrà distribuire la propria offerta in modo molto più ampio e facile da raggiungere per tutti gli utenti.