L’anatema di Grillo: Se ne devono andare tutti

Dopo il discorso di fine anno postato sul suo blog per “fare il verso” (ma non solo) al capo dello Stato, Beppe Grillo è tornato a ribadire l’urgenza di voltare pagina. “Questi onorevoli disonorati”, “questi garanti di interessi economici”, ha scritto ieri il “megafono” del Movimento 5 Stelle, “se ne devono andare tutti”. Anno nuovo, vecchia polemica.

Se ne devono andare. In Parlamento non li vuole neppure l’italiano più mite, il più tollerante, il più distaccato dalla politica”. A sostenerlo è il comico genovese, Beppe Grillo, autore dell’ennesimo je accuse scagliato ieri all’indirizzo della classe dirigente nazionale. L’Italia è in overdose dei Bindi, Finocchiaro, Cicchitto, Berlusconi, Monti, Bersani, Fini, Alfano, Casini, Maroni – ha precisato il blogger – e delle centinaia di compari che si ostinano a imporre la loro presenza”. “Loro che hanno disfatto l’economia, l’informazione, la giustizia, la scuola, il tessuto produttivo, lo stesso Stato – ha rincarato l’animatore del Movimento 5 Stelle – se ne devono andare”. 

“Non capiscono che sono come Ceaucescu al balcone, Mussolini nel camion verso la Svizzera vestito da soldato tedesco, Hitler nel bunker di Berlino mentre da ordini a divisioni che non esistono più – ha affondato Grillo – E’ questione di tempo, ma la loro avventura politica è terminata. La campanella del 2013 è suonata, la ricreazione a spese di generazioni di italiani – ha vaticinato il blogger – è finita”.

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Siciliana di origine, romana d'azione, scrivo da anni occupandomi principalmente di politica e cronaca. Ho svolto attività di ufficio stampa per alcune compagnie teatrali e mi muovo con curiosità nel mondo della comunicazione. Insegnante precaria, sto frequentando un corso per insegnare italiano agli stranieri.