Arrivano le tre nuove tasse che fanno paura agli italiani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:48

In arrivo tre nuove tasse, che appesantiranno la bolletta degli italiani. Si tratta di tre provvedimenti che saranno accompagnai da sconti per i figli e una riduzione delle imposte su famiglie e imprese, con i fondi recuperati dall’evasione fiscale. Aumenta anche l’Iva.

Tre amare sorprese – Un nuovo anno di tasse è incominciato. Dopo l’incremento nel 2012, infatti, nel 2013 lo Stato cercherà di recuperare altri miliardi di euro, operazione fisiologica imposta dalla situazione di crisi attuale, che sta facendo stringere la cintura a molti paesi, non solo europei. Così la pressione fiscale salirà dal già raggiunto 44,7% al 45,3%. Le tre neonate leggi fiscali sono: la Tobin Tax, l’Ivie e la Tares.

Sotto analisi – Il tutto sarà accompagnato da un aumento dell’aliquota dell’Iva dal 21% al 22%. La Tobin Tax partirà da marzo, incidendo sulle operazioni finanziarie, cosa che potrebbe far uscire ingenti capitali dall’Italia. Parte invece da subito l’Ivie, la tassa sugli immobili all’estero, che impone una doppia quota da pagare per i possessori di una casa all’estero. L’importo da pagare sarà del 7,6 per mille sul loro valore, rilevabile dall’atto o dal contratto d’acquisto e potrebbe essere ritenuto incostituzionale per la disparità che si creerà tra i cittadini, alcuni dei quali costretti a pagare due volte. Ma l’attenzione è tutta puntata sulla nascita della Tares, l’imposta sui rifiuti, che verrà applicata sui residenti e non sui proprietari, in base alle dimensioni degli immobili. Andranno così in pensione la Tarsu e la Tassa di Igiene Ambientale, un’operazione che comunque strapperà ad ogni famiglia circa 80 euro in più all’anno.

Qualche sospiro di sollievo – Le buone notizie però ci sono. Fino a giugno sarà possibile usufruire degli sconti sulle ristrutturazioni. Passata quella scadenza scenderanno dal 50% al 36%, un motivo per affrettarsi. Nuovi sconti anche per i figli a carico e c’è la promessa di un calo della tassazione su famiglie e imprese, grazie al terreno che potrebbe essere recuperato all’evasione fiscale con l’ausilio del redditometro.