Justin Bieber: muore paparazzo che tentava di rubargli uno scatto

Quando la cronaca rosa si tinge di nero, questo è successo la notte scorsa a Los Angeles: un paparazzo è morto, investito da un’auto, mentre tentava di fotografare la Ferrari bianca del giovane cantante e divo statunitense Justin Bieber. Ironia amara, mentre il fotografo moriva in ospedale, si è scoperto che Bieber non viaggiava sulla vettura oggetto degli scatti che era, invece, guidata da un suo caro amico. Insomma Chris Guerra, questo il nome del reporter deceduto, che si era messo a tallonare la baby star a causa di una soffiata che insinuava che Bieber stesse fumando sostanze stupefacenti: atto gravissimo per la legge americana, ha sbagliato auto.

Guerra è stato falciato sulla superstrada molto trafficata dopo essersi accostato all’auto in questione. Justin Bieber ha inviato un messaggio di cordoglio ai familiari della vittima senza lasciarsi, però, sfuggire l’occasione di invocare leggi più severe volte a tutelare la privacy dei Vip. Gli accadimenti hanno, ovviamente, scatenato la polemica creando due fazioni agguerrite che sposano due pensieri contrastanti. Se, da una parte, c’è chi vede nei paparazzi, senza scomodare La dolce Vita, delle zecche pericolose e meritevoli di ogni sciagura, di converso, in molti tendono a ricordare a tutte le star, o aspiranti tali, quanto il gossip sia il motore principale della loro popolarità (e dei relativi guadagni).

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