La Gioconda è una Sforza, lo dimostra il ricamo della scollatura

Il mistero dell’identità della Gioconda di Leonardo da Vinci continua ad infittirsi e ad appassionare sempre più… L’idea che sotto gli abiti dell’enigmatica donna si nascondesse Lisa Gherardini, moglie del mercante fiorentino Francesco del Giocondo, è stata infatti surclassata da una nuova ipotesi, secondo la quale la Gioconda apparterrebbe alla famiglia degli Sforza. Secondo gli storici Carla Glori e Ugo Cappello, la Gioconda sarebbe infatti Bianca Giovanna Sforza, figlia di Ludovico il Moro: la prova di ciò sarebbe nel ricamo della scollatura, comparato ai “nodi vinciani”, nonché complessi intrecci decorativi presenti sul “logo dell’Accademia” della Biblioteca Ambrosiana di Milano. Per la Glori la presenza dei nodi vinciani, tipici della moda sforzesca in voga presso la corte milanese tra il 1493 / 1499, sulla scollatura del vestito della dama di Leonardo, dimostrerebbe che il famoso quadro è collegato al primo soggiorno milanese del pittore presso la corte sforzesca.

Nel capolavoro di Leonardo, spiega la Glori, “tale piena corrispondenza non può essere considerata casuale bensì frutto di elaborazione cosciente”; in poche parole, nulla sarebbe lasciato al caso nel quadro di Leonardo, il quale avrebbe volutamente riportato la decorazione dei nodi vinciani nell’abito della Gioconda per indicare la sua appartenenza agli Sforza. A sostegno di tale ipotesi, lo storico evidenzia come, a destra della dama, la strada serpentina raffigurata ricordi il serpente biblico, quello sullo stemma degli Sforza, e la stessa iniziale “S” degli Sforza, ricorrente poi nella serpentina gialla che corre sulla manica sinistra della modella. Tante altre ancora le prove indicate dalla Glori e sostenute dai disegni di Ugo Cappello, visionabili al sito www.carlaglori.com