Noel Gallagher: “Andrò in Paradiso perché Dio è un fan degli Oasis”

Dopo affermazioni quali Ammetto di essere un genio, come Dio e “Gli Oasis sono più grandi di Dio“, il campionario delle perle di umiltà di Noel Gallagher si arricchisce di un nuovo prezioso esemplare. E’ stata pubblicata ieri dal Sun un’intervista in cui l’ex-chitarrista degli Oasis rivela di sapere già cosa dire a San Pietro, una volta giunto alle porte del Paradiso: “Quando arriverò alle porte del paradiso convincerò San Pietro a lasciarmi entrare dicendo ‘Avete mai sentito ‘Don’t look back in anger?’, e loro risponderanno ‘Ma certo’. A quel punto dirò ‘Guardate sono io. Lasciatemi entrare. Posso suonarvi qualcosa. Alle volte ho rubato delle cose, ho preso delle droghe, ma sono un tipo a posto‘ “. Insomma, i meriti artistici salveranno l’anima di Noel Gallagher, nonostante tutti i suoi eccessi. O almeno, questo è quello di cui lui è convinto.

Gallagher, Dio e Lennon – Già nel 1997, tra le altre cose, un verso di un brano degli Oasis aveva fatto discutere: “Ho incontrato il mio creatore/e l’ho fatto piangere“, si legge nel testo di “D’you know what I mean”, singolo incluso nell’album “Be here now”. Interrogato sul significato di questa frase, Gallagher aveva candidamente dichiarato: “Nel Giorno del Giudizio, se mai ce ne sarà uno, avrò un po’ di cosette da dire a Dio“. Roba da far impallidire il suo idolo di sempre, quel John Lennon che nel 1966, solo per aver detto “I Beatles sono più famosi di Gesù“, aveva rischiato la lapidazione pubblica e scatenato un putiferio di dimensioni planetarie. I tempi sono decisamente cambiati.

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