Siria: continua la guerra e arrivano anche i turisti

In Siria non ci sono segnali che fanno pensare ad una distensione tra ribelli e forze governative. Ieri un attacco ad una pompa di benzina di Damasco aveva provocato 11 vittime e in queste ore si combatte in molte zone del paese, tra cui una base dell’esercito del nord. Intanto, attirati dal clima “adrenalinico”, arrivano anche i primi turisti di guerra, paradosso di una situazione già incredibile, alla quale il mondo sta ancora a guardare.

Bollettino di guerra – L’attentato di ieri ad una pompa di benzina è stato solo l’ultimo di una serie di tragedie denunciate dall’opposizione al regime di Bashar al-Assad. Questa volta l’esplosione di un’autobomba, lanciata contro una pompa di benzina nella serata di ieri, ha provocato la morte di 11 persone e il ferimento di altre 40. Nessuna tregua, comunque. Oggi le violenze sono riprese senza sosta e al momento si contano già 53 vittime, causate dai bombardamenti sulla capitale e dagli scontri nelle regioni settentrionali del paese. 32 persone sarebbero morte nei sobborghi di Damasco, altre 10 a Moadimiya. Da tre giorni si combatte anche per il controllo della base aerea militare di Taftanaz, nel nord del paese. Lì sarebbe in corso una vera offensiva dei ribelli con tanto di carri armati e alcuni video pubblicati su YouTube, mostrano l’abbattimento dei tank governativi. Una situazione inedita, che dimostra come in questi mesi la forza che si oppone ad Assad si stia sempre più attrezzando per riuscire a pugnalare il potere del regime, anche senza aiuto dall’estero.

L’insolito visitatore – In questo contesto quasi surreale, dove quotidianamente la popolazione civile è vittima delle bombe provenienti da ambo le parti, stanno addirittura arrivando dei turisti. Toshifumi Fujimoto, un camionista giapponese, ha deciso di recarsi in Siria per vivere in prima persona ciò che sta accadendo. L’uomo è sbarcato ad Aleppo nel bel mezzo del conflitto e ogni giorno si reca al fronte, armato di macchina fotografica e telecamera. Ed è diventato lui stesso un’attrazione per la gente locale. “E’ molto eccitante” è stata la dichiarazione agghiacciante dello strano turista, che probabilmente non si rende conto di quello che questa guerra sta causando alla popolazione inerme “e il picco di adrenalina non ha pari”.